Grigliata mista

grigliata mista (5) grigliata mista (1)zucchine grigliate (5)

Come seconda pietanza, vista la giornata discretamente bella e la tradizione ho acceso il barbecue a carbonella (il solito fumo).

Ora apro una parentesi, abito in condominio ed è fastidioso il fumo, non sono mai riuscito ad accendere al primo colpo la carbonella senza affumicare la città. Da un po di tempo utilizzo le ciminiere d’accensione e devo dire che le cose sono migliorate……………ma il fumo c’è sempre.

Sto seriamente pensando di acquistare un barbecue a gas con pietra lavica, non me ne vogliano i puristi.

Ingredienti, quelli che volete, io ho usato:

  • Salsiccia
  • Pancetta
  • Zucchine
  • Olio
  • Limone
  • Pepe nero
  • Sale

Procedimento:

Accendete la carbonella (almeno 20 minuti prima), deve essere caldissima.

Intanto preparate le zucchine, io le ho tagliate a fette sottili con un pelapatate e condite con olio, sale e pepe nero macinato, lasciandole riposare.

Ho preparato il “samoriglio” emulsionando olio, succo di limone, sale e pepe.

Mettiamo le zucchine sulla griglia, non dovrete condirle perché sono già marinate, lasciatele 2-3 minuti per parte e toglietele.

A questo punto aggiungete la pancetta e le salsicce, lasciate cuocere, condendole spesso con il salmoriglio.

Appena pronte impiattate e …………………………………….buon appetito.

grigliata mista (1) zucchine grigliate (1)

Pasticcio di lasagne

pasticcio di lasagne (2) pasticcio di lasagne (1)

Carissimi una Pasqua, spero serena per tutti è passata. Cosa avrete mangiato? Io  i sono tenuto sul tradizionale (lasagne e grigliata mista di carne)……deliziosi.

Per la ricetta niente ingredienti specifici o quantità (tutto dovrà essere in quantità industriale)

  • Lasagne
  • Trito di maiale
  • Pancetta affumicata
  • Mortadella
  • Passata di pomodoro
  • Uova sode
  • Formaggio filante (quello che preferite)
  • Cipolla, sedano, carote
  • Vino rosso
  • Sale, pepe nero ed olio q.b.

Preparazione

In un tegame fate ammalvire in abbondante olio la cipolla, la carota ed il sedano puliti e tagliati a cubetti piccolissimi; sfumate con il vino ed aggiungete la carne tritata, la pancetta e la mortadella tagliati a cubetti piccoli, aggiungete gli odori che preferite.

Fate rosolare bene il tutto a fuoco medio ed aggiungete la passata di pomodoro, abbassate il fuoco aggiustate con una presa di sale grosso e fate terminare la cottura.

Intanto preparate le lasagne, ora se le fate o acquistate fresche non dovrete fare nulla, se invece le acquistate secche seguite le istruzione sulla confezione (vuol dire dargli una sbollentata in acqua salata).

Quando tutti gli ingredienti sono pronti non dovrete fare altro che, in una teglia da forno, alternare lasagne, sugo, formaggio, uova. Finiti gli ingredienti mettente in forno ad almeno 180 °C per 30 minuti circa e…………………………..buon appetito

pasticcio di lasagne (4)

TORTA GIFFONESE….(O MODICANA?)

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Buon giorno a tutti!
Negli ultimi giorni mi sono potuta dedicare poco al blog, non per mancanza di volontà ma perche ho avuto un bel po’ da fare. Così si sono accumulate delle ricette che cercherò di pubblicare in questi giorni. E cominciamo con un dolce, visto.
Venerdì 27 marzo è stato il compleanno di mio fratello e, chiaramente gli ho preparato un bel dolce. Come ho detto anche altre volte, lui è un amante del cioccolato, per cui, volendo comunque provare un dolce nuovo, mi sono fermata su una crostata con nocciole e cioccolato, la “torta giffonese” del grande pasticciere Sal De Riso, che non ha certo bisogno di presentazioni.

La torta è contenuta nel libro “I dolci del sole” che io non ho, infatti la ricetta l’ho presa nel blog Assaggi di viaggio: si tratta di una frolla che racchiude un delizioso ripieno alle nocciole, sormontato da uno strato di crema al cioccolato gianduia….una vera goduria!!!
Il nome della torta deriva dal fatto che De Riso, per prepararla, ha utilizzato una delle varietà italiane di nocciole più pregiate in assoluto: la Nocciola Tonda di Giffoni IGP, caratterizzata proprio dalla forma perfettamente rotondeggiante e dalla polpa bianca e consistente, dal sapore aromatico”.
Io, comunque, non avevo queste nocciole, le mie provenivano da Modica (RG) (ecco il perchè del termine modicana nel titolo) ed erano ugualmente buone. Certo che, se la crostata è già ottima così, immagino che preparata con le nocciole giffonesi sia da estasi!!!

Prima di scrivervi la ricetta, voglio mostrarvi l’aspetto della torta preparata da De Riso. L’immagine e le informazioni le ho prese direttamente dal suo sito (http://www.salderiso.it/it/le_mie_creazioni/la_pasticceria/torte/giffonese):

Giffonese
Pasta frolla farcita con crema alle nocciole di Giffoni IGP e decorata con CremDeRì.
Salvatore consiglia:
– Salsa alla vaniglia Bourbon
– Nocciole tostate
Vini e liquori consigliati:
– Moscato Passito di Pantelleria
– Sherry Oloroso
– Vin Santo

Pubblicazione1
Devo dire che la mia…..ci assomiglia solo vagamente. Prima di passare alla ricetta, voglio fare delle precisazioni:
1) le dosi sono riferite ad una tortiera di 22 cm. Io invece ne ho usata una di 28 cm, perche ha il fondo estraibile ed è più facile poi sformare la crostata; nonostante le dimensioni maggiori e nonostante non abbia steso la frolla sottilissima, me ne è avanzata un po’ (e ci ho preparato una decina di biscotti).
2) nella crema al cioccolato, ho omesso la pasta di nocciole, semplicemente perché sono già presenti nel cioccolato stesso.
3) La stessa crema al cioccolato va preparata circa 12 ore prima di decorare la torta

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Detto questo, passiamo alla ricetta.

Per la frolla:
400 g di farina 00
240 g di burro morbido
160 g di zucchero a velo
100 g di nocciole tostate e macinate
1 uovo e 1 albume
4 g di lievito in polvere per dolci
un pizzico di sale
i semi di ½ bacca di vaniglia

Per il ripieno alle nocciole:
150 g di burro morbido
150 g di zucchero a velo
3 uova
150 g di nocciole tostate e macinate
un pizzico di sale
la scorza grattugiata di ½ arancia

Per la crema al cioccolato e nocciole:
250 g di cioccolato gianduia
80 g di panna liquida fresca
30 g di burro

Inoltre:
granella di nocciole per decorare

Montare il burro con lo zucchero a velo, poi unire le nocciole e poi aggiungete l’uovo, l’albume, il lievito, il sale e i semi di vaniglia. Infine, incorporare la farina setacciata, lavorando brevemente l’impasto con le mani. Quindi, formare una palla, avvolgerla nella pellicola trasparente e farla riposare in frigorifero per qualche ora.

Preparate il ripieno. Montate leggermente il burro con lo zucchero a velo, il sale e la scorza dell’arancia. Unire uno per volta le uova e poi le nocciole.

Stendere la pasta frolla spessa circa 5 mm e sistemarla nello stampo. Farcire con il ripieno alle nocciole e cuocere in forno caldo a 180°C per circa 40 minuti. Farla raffreddare perfettamente e sformarla.
Ecco la crostata senza la crema al cioccolato:

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Mentre la crostata è in forno, preparare la crema al cioccolato e nocciola: fondere a bagnomaria il cioccolato gianduia ridotto a pezzetti. A parte, portate a ebollizione la panna per 30 secondi e poi versarla sul cioccolato ottenendo una crema liscia e lucida. Unire, alla fine, il burro morbido (nella ricetta originale ci andrebbero anche 30 g di pasta di nocciole, che io, ripeto, non ho messo). Amalgamare bene e far stabilizzare per almeno 12 ore.

Poi, bisognerebbe mettere questa crema in una sac-à-poche con bocchetta dentellata e formare delle onde sulla superficie. Io, per la verità, non mi sono ricordata di aver finito le sac-à-poche (adopero quelle usa e getta) e, quindi, ho messo la crema sulla torta e, delicatamente, per non staccare anche il ripieno, ho cercato di fare delle strisce con i rebbi di una forchetta. Insomma, l’effetto finale non è stato tanto “malvagio”.

Per finire, cospargere sul bordo della crostata le nocciole macinate grossolanamente:

A presto,
Nata

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Tortellini con riduzione di carciofi e pancetta

Stasera ho preparato un piatto con gli avanzi di ieri.  Vi ricordate le trofie con tonno e carciofi? Bene i gambi e le foglie più esterne dei carciofi, dopo lavati, li ho lasciati bollire per oltre 30 minuti in acqua salata. A quel punto li ho passato al passaverdura (o potete tritarli e poi passarli con un colino sottil) in modo da eliminare la parte legnosa e fibrosa e tenere solo la polpa.

trofie con tonno e carciofi (4)

Stasera ho fatto questo piatto.

Ingredienti:

  • Tortellini al prosciutto (o la pasta che preferite)
  • Passato di carciofi
  • Panna da cucina
  • Pancetta
  • Aglio
  • Cipolla rossa
  • Peperoncino
  • Sale, pepe, olio q.b.

Preparazione:

Versate dell’olio d’oliva, a fuoco medio fate scaldare ed aggiungete dell’aglio intero (poi dovrete toglierlo). Aggiungete la cipolla tagliata sottilmente e fatela ammalvire. Aggiungete dunque la pancetta tagliata a cubetti e fatela dorare. Abbassate la fiamma e versate la passata di carciofi.

Lasciate andare per qualche minuto, aggiustate di peperoncino e sale e versate la panna facendo amalgamare bene. Invero quest’ultimo passaggio è opzionale, ad esempio mio padre non ama i latticini e così ho condito la sua porzione di pasta con il sugo prima che aggiungessi la panna.

Preparate la pasta in acqua salata, dopo cotta versatela nella padella con il sugo, mantecate bene e se vi piace aggiungete dell’abbondante parmigiano.

Buon appetito……………………………………………………………………………….

tortelli con riduzione di carciofi e pancetta (2) tortelli con riduzione di carciofi e pancetta (3)

Trofrie con tonno e carciofi

Buona sera; oggi vi propongo una ricetta dell’ultimo momento.

trofie con tonno e carciofi (8)

Ingredienti

  • Trofrie (o altri tipi di pasta a vostro piacimento
  • Carciofi
  • Tonno in olio d’oliva
  • passata di pomodoro
  • Capperi, sedano, carota, cipolla
  • Peperoncino
  • Burro
  • Sale, olio q.b

Procedimento:

Pulite i carciofi; eliminate le foglie esterne, spellate i gambi, tagliateli in 4 parti, togliete la barbetta centrale ed immergeteli in acqua e limone.

Intanto in una padella larga versate dell’olio e del burro, facendovi soffriggete al suo intento della cipolla, del sedano e delle carote. Appena pronte aggiungete i carciofi tagliati sottilmente. Lasciate andare a fuoco medio per 10 minuti ed aggiungete il tonno sgocciolato e lasciatelo soffriggere due – tre minuti.

trofie con tonno e carciofi (1)

A questo punto aggiungete la passata di pomodoro, aggiustate di sale, aggiungete del peperoncino e terminate la cottura, lasciando il sugo abbastanza liquido.

Aggiungete le trofie e lasciatele risottare.

Impiattate e…………………………………………………………………………………buon appetito

trofie con tonno e carciofi (5)

ARROSTO GUSTOSO

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Tempo fa, commentando un articolo di Grembiule da cucina riguardante un arrosto, le dicevo che io, questo piatto l’ho cucinato pochissime volte, forse 4-5 volte in tutto, dato che lo prepariamo in occasioni particolari e, in quei casi….ci pensa la mamma.
Bene, domenica scorsa ne ho cucinato uno e, così, saliamo a 5-6 volte!!!

La ricetta l’ho presa in un vecchio numero della rivista Idee Cucina, ma ho fatto delle modifiche. Ho ottenuto un arrosto veramente gustoso con una squisita salsa di accompagnamento.
800 g di vitello (io filetto)
6 carote
2 grosse cipolle
3 coste di sedano
2 spicchi d’aglio
2 bicchieri di vino bianco secco
brodo vegetale
olio
sale
pepe bianco appena macinato
poca farina bianca
rosmarino
Fare marinare la carne nel vino con l’aglio e un rametto di rosmarino per almeno 3 ore.
Toglierlo, senza buttare la marinata, e farlo rosolare bene in 2 cucchiai di olio.
Affettare carote e cipolle e incorporarne metà alla carne. Tagliare il sedano a pezzi e aggiungere anche questo in pentola. Regolare di sale e pepe, unire un altro rametto di rosmarino e continuare la cottura a fiamma dolce, unendo a poco a poco il sugo della marinata (se necessario, allungare con un po’ di brodo vegetale)
Dopo circa 45 minuti, togliere le verdure dalla pentola e aggiungere le carote e le cipolle lasciate da parte. Cuocere per altri 10 minuti.
Preriscaldare il forno a 200°C.
Sistemare l’arrosto e le verdure della pentola (quelle aggiunte per ultime) in una teglia da forno, regolare di olio, spolverare con il pepe e mettere in forno per 20 minuti.
Ora frullare il sugo con le verdure tolte precedentemente dalla pentola, allungare con un bicchiere di brodo vegetale, aggiungere 2 cucchiaini di farina e, se necessario, regolare di sale. Far cuocere questa salsa per circa 15 minuti, a fiamma bassa, mescolando di tanto in tanto.
Far riposare un poco l’arrosto fuori dal forno, poi affettarlo e servirlo con le verdure e la salsa.

 

A presto,

Nata

 

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IL PROGETTO DI MARTA: LA TORTA DEL SUO 6° COMPLEANNO

…che avrei dovuto pubblicare prima, ma avevo perso le foto e, quindi, rimedio ora.
Quando si avvicina il compleanno di uno dei miei figli, ora che sono grandi, chiedo sempre come vorrebbero la torta e, se ne sono in grado, cerco di soddisfare le loro richieste. L’anno scorso, ai primi di giugno, ho fatto questa domanda a Marta che compie gli anni il 24. Nel frattempo una mia amica, anche lei appassionata di dolci, che sapeva avrei dovuto preparare la torta per Marta, mi aveva comprato una candelina che raffigurava Minnie. L’ho fatta vedere a mia figlia e le è piaciuta.

Dopo qualche giorno, mi presenta un foglio dove aveva disegnato nei particolari come sarebbe dovuta essere la sua torta. Ecco cosa mi ha presentato (le scritte le ho aggiunte io):
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Come si può vedere, voleva una torta a tre piani, alla base dei primi due piani avrebbe dovuto esserci dell’erba con dei fiorellini, mentre alla base del terzo avrei dovuto mettere delle ciliegie, poi la candelina sull’ultimo piano e qualche farfalla che svolazzava qua e là.

Ci ho pensato un po’ su e poi ho deciso di decorare la torta con la panna, facendo solo i fiori e le farfalle in pasta di zucchero.
Chiaramente, lei ha controllato ogni fase del lavoro, per assicurarsi che corrispondesse al suo progetto, come aveva fatto l’anno precedente per la torta Barbie: devo dire che è rimasta soddisfatta del lavoro svolto e, anche per questa volta, sono stata promossa (anche se nella mia testa avrebbe dovuto essere diversa, diciamo che avrei potuto fare meglio…).

Eccola:

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Ed ecco la scheda:

piano
BASE           PdS
BAGNA           al limoncello
FARCITURA    crema al limone e cioccolato bianco

2° piano
BASE            PdS
BAGNA            sciroppo di acqua e zucchero
FARCITURA     crema pasticcera (di Renato)

DECORAZIONE panna e pdz

 

Non essendoci ricette nuove, vi rimando ai post precedenti: qui per il pdS (sostituendo l’aroma mandorle con buccia grattugiata di limone), qui per la crema al limone e cioccolato bianco per la crema pasticcera Renato.

Per l’ultimo piano ho comprato un pds confezionato, l’ho tagliato e avevo pensato di farcire pure questo, ma siccome poi la consistenza non mi è piaciuta per niente, alla fine ho solo “incollato” gli strati con un po’ di nutella.

Ecco qualche foto in corso d’opera:
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Anche in questa occasione, ho preparato un piccolo buffet:

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C’erano: i rustici con pasta da rosticceria siciliana (con prosciutto e con wurstel):

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le pizzette, preparate sempre con la pasta da rosticceria:

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l’immancabile focaccia della mamma:

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una frittata arrotolata, farcita con maionese, lattuga, prosciutto e provola:

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una torta salata con fagiolini:

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un cestino di melone con bocconcini di melone e prosciutto crudo (ho ricavato delle palline dal melone e le ho avvolte con prosciutto crudo) e i sushi di mortadella:
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una cheesecake salata con pomodorini e philadelphia (che a dire il vero non mi è piaciuta molto):

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dei gattò di patate monoporzione, farcite con una mousse al prosciutto (che avrebbe dovuto essere più soda, in quanto avrei dovuto usare il Philadelphia in panetti, ma ho trovato solo quello in vaschetta e ho dovuto arrangiarmi):
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e, infine, non fotografati, dei tramezzini, con cipolline sott’olio e maionese e con funghi trifolati e maionese.

Mi sembra sia tutto. A presto,
Nata

Seppioline ripiene

Un classico da fare se si ha tempo.

seppioline ripiene (5)

Ingredienti:

Seppioline

  • Pangrattato
  • Capperi
  • Peperoncino
  • Aglio
  • Prezzemolo fresco
  • Passata di pomodoro
  • Sale ed olio quanto basta

Procenimento:

Se non avete acquistato delle seppie già pronte, pulitele togliendo le interiora, l’osso interno,il dente e gli occhi. Lavate abbondantemente per levare i residui e pulire la superficie. In una ciotola mescolate il pangrattato, il sale, i capperi tritati, il prezzemolo tritato, l’aglio tritato. Mescolate bene aggiungendo dell’olio per amalgamare.

A questo punto riempite le seppie con questo composto, non riempiteli completamente, poiché in cottura scoppierebbero. Chiudete la seppia con uno stecchino e fate delle piccole aperture sul fondo, per facilitare la fuoriuscita di liquido e gas durante la cottura.

seppioline ripiene (8)

In una larga padella con un filo d’olio caldo, mettete le seppie e fatele dorare da tutti i lati. Immergete anche i tentacoli facendo si che si arriccino su se stessi. Appena ben dorati aggiungete la passata di pomodoro, coprite e lasciate cuocere a fuoco medio per 15 minuti circa. Vi ricordo che le seppie necessitano di cotture o corte o lunghissime per evitare che diventino gommose.

seppioline ripiene (3) seppioline ripiene (4)

Quando pronte servitele calde con il contorno che più vi piace. io nello specifico ho preparato delle zucchine in padella.

Buon appetito

seppioline ripiene (6)

Risotto al tonno ripieno

risotto al tonno ripieno (1)

L’idea è nata dalla voglia di fare i peperoni ripieni.

Ingredienti:

  • riso
  • un peperone
  • tonno in scatola all’ilio d’oliva
  • 3 chiodo di garofano
  • peperoncino rosso
  • cipolla
  • burro
  • parmigiano reggiano grattuggiato
  • olio e sale q.b.

Procedimento:

Preparate un trito di cipolla e cubetti di peperone pulito, versate in una padella in cui avrete messo un filo d’olio e del burro. Lasciate dorare ed appena pronte versatevi il riso e fatelo tostare rigirandolo spesso. Aggiungete il tonno e lasciate insaporire (uso spesso, come in questo caso, ed ammetto che è comodo il Cooking Chef Kenwood con cui ho preparato il piatto).

Dopo la tostatura aggiungete poco alla volta del brodo caldo, facendo lentamente cuocere il riso.

Intanto in un’altra padella con un filo d’olio mettete il restante peperone tagliato a listarelle insieme ai chiodi di garofano e fatelo soffriggere con un po di peperoncino rosso.

Finito di cuocere il riso, mantecatelo con parmigiano reggiano, un po di burro ed alcune delle listarelle di peperone cotto in padella.

Impiattate ricavando una conca al centro del risotto e riempitelo con le listarelle di peperone rimaste.

risotto al tonno ripieno (2) risotto al tonno ripieno (3)

Buon appetito

“I CRISPEDDI”

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…cioè “le crespelle”, un termine con cui si indicano dei dolci fritti preparati, comunque, con ricette diverse.

Le nostre crispeddi vengono preparate per tradizione il 19 marzo, giorno  di San Giuseppe e a Carnevale, ma in realtà li gustiamo….quando ne abbiamo voglia.

Ricordo che, quando mia madre le preparava, il mio compito era di passarle nello zucchero, un compito devo dire molto gradito perchè….una andava a finire nel piatto e una nella mia pancia. Infatti a me le crispeddi piacciono soprattutto ben calde, quasi bollenti, anche se devo dire che sono buone anche fredde.

 

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Passiamo subito alla ricetta, che è quella di mia madre. Con le dosi che riporto, si ottengono una cinquantina di crispeddi:

 

600 g di farina 00

1/2 l di acqua tiepida

7 cucchiai di zucchero

1 cubetto di lievito di birra

un po’ di sale

uvetta

abbondante olio per friggere (io olio di semi di arachidi e una piccola parte di olio d’oliva)

zucchero semolato

cannella (facoltativa)

 

Ammollare l’uvetta in acqua tiepida.

Sciogliere bene il lievito di birra nell’acqua tiepida con lo zucchero. Unire la farina mescolata con il sale e setacciata. Amalgamare inizialmente con un cucchiaio, poi continuare con le mani: cioè con la mano aperta, bisogna “sbattere” il composto finchè diventa omogeneo (io lo lavoro così per circa 10 minuti).

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A questo punto, unire l’uvetta strizzata e far lievitare il composto per circa 1 ora.

Ecco il composto prima della lievitazione:

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e dopo la lievitazione:

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Riscaldare bene l’olio in un pentolino (l’olio deve essere abbondante perchè la cottura va fatta in olio profondo) e friggere le crispeddi a cucchiaiate: non fare cucchiaiate troppo grandi altrimenti non cuoceranno bene all’interno. Vedrete che l’impasto andrà prima a fondo per poi tornare subito a galla.

Asciugare l’olio in eccesso su carta assorbente da cucina e rotolare le crispeddi nello zucchero semolato, eventualmente mescolato con la cannella (a me piacciono così).

Qua sono senza zucchero:

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Ed ecco l’interno morbido:

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A presto,

Nata