Pennette alla carbonara

pennette alla carbonara (1)

Può mancare la carbonara nelle mie ricette? No certo anche se al solito le modifico.

Ingredienti:

  • Pennette
  • Pancetta
  • Aglio
  • Cipolla bianca
  • Olio e pepe nero
  • Prezzemolo

Procedimento:

Preparate una pentola con acqua salata.

Tagliate l cipolla sottilmente, sbucciate l’aglio e tagliatelo a metà. Versate l’olio in una padella antiaderente e lasciate profumare con l’aglio. Toglietelo e disponete la cipolla lasciandola ammalvire a fuoco medio.

Appena dorata aggiungete la pancetta tagliata a cubetti e lasciateli dorare.

Versate la pasta nell’acqua e quando al dente mettetela caldissima in una pirofila dove avrete rotto un uovo, mescolate velocemente ed aggiungendo anche l pancetta con l’olio.

Dovrete mescolare in modo che l’uovo si cuocia con il calore della pasta e dell’olio. Aggiungete Abbondante formaggio ed il prezzemolo tritato.

Buon appetito……………………

pennette alla carbonara (3)

Semifreddo di banana al cioccolato

Vi è mai capitato di avere poco di tutto? A me si, oggi ho trovato qualche biscotto, i residui delle uova di pasqua, alcune banane ed allora mi sono chiesto cosa potevo fare.

semifreddo di banana al cioccolato (2)

Ed ecco a cosa ho pensato.

Ingredienti:

  • Biscotti, quelli che volete
  • La cioccolata delle uova di pasqua
  • Banane
  • Burro
  • Liquore

Procedimento:

Versate in un frullatore i biscotti sbriciolati, le banane tagliare a pezzetti, il cioccolato spezzettato ed il burro. Fate amalgamare il tutto, magari aggiungendo un pò dilatte affinchè tutto risulti omogeneo.

Fatto ciò aggiungete un goccio di liquore.

Mettete il composto in una ciotola, cospargete con della granella di mandorle e riponetelo in frigo.

Buon appetito

semifreddo di banana al cioccolato (1)

La ‘nduja

Nduja

Da Wikipedia, l’enciclopedia libera.
‘Nduja
Nduja.jpg
Origini
Luogo d’origine Italia Italia
Regione Calabria
Zona di produzione Spilinga
Dettagli
Categoria contorno
Riconoscimento P.A.T.
Settore Carni e loro preparazioni
Ingredienti principali carne di maiale

La ‘nduja è un salume di consistenza morbida e dal gusto particolarmente piccante.

Nome

Il nome ‘nduja o più semplicemente duja, che trae origine dal termine latino “inducere”, cioè introdurre, è altresì collegato ad altri due particolari tipi di insaccato, sempre costituiti da carne e spezie, prodotti di salumeria dai piemontesi chiamati “salam dla doja” mentre dai francesi “andouille”. Questi due prodotti, come quello calabrese, nonostante la comune matrice latina della denominazione, hanno caratteristiche assolutamente diverse.[1]

Caratteristiche

La ‘nduja è tipica del paese di Spilinga, località in provincia di Vibo Valentia, in Calabria. Imitazioni del prodotto, di qualità tuttavia non paragonabile, a causa della mancanza del particolare microclima proprio del comune d’origine situato alle pendici del Poro,[senza fonte] sono ormai reperibili in tutta la regione, a tal punto da fare della ‘nduja un alimento tipicamente associato a tutta la Calabria. Preparata con le parti grasse del maiale, con l’aggiunta del peperoncinopiccante calabrese, è insaccata nel budello cieco (orba), per poi essere affumicata.

Storicamente la ‘nduja è un piatto povero, nato per utilizzare gli scarti delle carni del maiale: milza, stomaco, intestino, polmoni, esofago, cuore, trachea, parti molli del retrobocca e faringe, porzioni carnee della testa, muscoli pellicciai, linfonodi, grasso di varie regioni, ecc. Tuttavia, già a pochi chilometri da Spilinga, così come nelle aree in cui il prodotto è arrivato più di recente (ad esempio nel cosentino o crotonese) vengono aggiunte, a questi ingredienti, le cotiche bollite tagliate a pezzettini molto piccoli[senza fonte]. La geografia tradizionale della ‘nduja è stata verificata da Corrado Barberis e Saverio Di Bella.[senza fonte] Il successo commerciale è all’origine delle modificazioni attuali nelle diverse composizioni.

Consumo

‘Nduja e pane

Si consuma spalmandola su fette di pane abbrustolito, meglio se ancora calde, o utilizzata come soffritto per la base di un ragùo di un sugo di pomodoro, con aglio; può essere usata per guarnire la pizza, prima degli altri condimenti se cruda, oppure appena sfornata; si può consumare su fettine di formaggi semi-stagionati o può entrare nella composizione di frittate.

Note

  1. ^ Salumi Casalinghi Forum – il Forum dei Salumi fatti in Casa e della Norcineria Sperimentale – Andouille, ‘Nduja e Salam d’la Duja

Bibliografia

  • Francesco Arcella, “Prodotti tipici di Spilinga e del Comprensorio del Poro”, Edizioni O.G.G., Vibo Valentia, 1997;
  • Antonio Pugliese, ‘Nduja. Antropologia, storia tecnologica di un salame calabrese , Armando Siciliano, Messina 2008;
  • Saverio Di Bella, Antonio Pugliese, ‘Nduia. Antropologia, storia tecnologica di un salame calabrese , in “Incontri Mediterranei”, n. 18, Pellegrini editore, Cosenza 2009;

Pasta e patate “ara tiedda”

Salve a tutti, oggi una ricetta tipica calabrese. Esiste in numerose varianti, ovviamente la mia è una delle tante.

pasta e patate ara tiedda (1)

Innanzitutto c’è da dire che la ricetta originale prevede una cottura lunghissima con tutti gli ingredienti messi a crudo. Io ho usato una precottura di tutti gli ingredienti per essere sicuro di non sbagliare.

Tra le altre cose ho usato la ‘nduja insieme al peperoncino, una prelibatezza.

Ingredienti:

  • Pasta il formato che volete
  • Patate
  • Cipolle
  • Pancetta
  • Salsiccia
  • Trito di maiale
  • Passata di pomodoro
  • Formaggio (io adoro il pecorino)
  • Prezzemolo
  • Peperoncino
  • Origano
  • Olio, sale, pepe q.b.
  • Ed ovviamente nella mia ricetta la ‘Nduja

Procedimento:

  • Lessate la pasta fino a metà cottura in acqua salata;
  • Tagliare a fette le patate e le cipolle pulite
  • Sbucciate le salsicce sbriciolandone il contenuto
  • Tagliata a cubetti la pancetta
  • A questo punto rosolate le varie carni in olio d’oliva, aggiustando di sale
  • Nello stesso olio soffriggete le cipolle e le patate, anche quest’ultime a metà cottura
  • A questo punto imburrate una teglia da forno e create degli stati alternando il sugo di pomodoro, la pasta, le carni, gli anelli di cipolla, il formaggio, la salvia, l’origano, il prezzemolo tritato e la ‘Nduja.
  • Mettete in forno a 160 gradi circa per almeno 45-50 minuti

………………………………..buon appetito

pasta e patate ara tiedda (3)

Grigliata mista

grigliata mista (5) grigliata mista (1)zucchine grigliate (5)

Come seconda pietanza, vista la giornata discretamente bella e la tradizione ho acceso il barbecue a carbonella (il solito fumo).

Ora apro una parentesi, abito in condominio ed è fastidioso il fumo, non sono mai riuscito ad accendere al primo colpo la carbonella senza affumicare la città. Da un po di tempo utilizzo le ciminiere d’accensione e devo dire che le cose sono migliorate……………ma il fumo c’è sempre.

Sto seriamente pensando di acquistare un barbecue a gas con pietra lavica, non me ne vogliano i puristi.

Ingredienti, quelli che volete, io ho usato:

  • Salsiccia
  • Pancetta
  • Zucchine
  • Olio
  • Limone
  • Pepe nero
  • Sale

Procedimento:

Accendete la carbonella (almeno 20 minuti prima), deve essere caldissima.

Intanto preparate le zucchine, io le ho tagliate a fette sottili con un pelapatate e condite con olio, sale e pepe nero macinato, lasciandole riposare.

Ho preparato il “samoriglio” emulsionando olio, succo di limone, sale e pepe.

Mettiamo le zucchine sulla griglia, non dovrete condirle perché sono già marinate, lasciatele 2-3 minuti per parte e toglietele.

A questo punto aggiungete la pancetta e le salsicce, lasciate cuocere, condendole spesso con il salmoriglio.

Appena pronte impiattate e …………………………………….buon appetito.

grigliata mista (1) zucchine grigliate (1)

Pasticcio di lasagne

pasticcio di lasagne (2) pasticcio di lasagne (1)

Carissimi una Pasqua, spero serena per tutti è passata. Cosa avrete mangiato? Io  i sono tenuto sul tradizionale (lasagne e grigliata mista di carne)……deliziosi.

Per la ricetta niente ingredienti specifici o quantità (tutto dovrà essere in quantità industriale)

  • Lasagne
  • Trito di maiale
  • Pancetta affumicata
  • Mortadella
  • Passata di pomodoro
  • Uova sode
  • Formaggio filante (quello che preferite)
  • Cipolla, sedano, carote
  • Vino rosso
  • Sale, pepe nero ed olio q.b.

Preparazione

In un tegame fate ammalvire in abbondante olio la cipolla, la carota ed il sedano puliti e tagliati a cubetti piccolissimi; sfumate con il vino ed aggiungete la carne tritata, la pancetta e la mortadella tagliati a cubetti piccoli, aggiungete gli odori che preferite.

Fate rosolare bene il tutto a fuoco medio ed aggiungete la passata di pomodoro, abbassate il fuoco aggiustate con una presa di sale grosso e fate terminare la cottura.

Intanto preparate le lasagne, ora se le fate o acquistate fresche non dovrete fare nulla, se invece le acquistate secche seguite le istruzione sulla confezione (vuol dire dargli una sbollentata in acqua salata).

Quando tutti gli ingredienti sono pronti non dovrete fare altro che, in una teglia da forno, alternare lasagne, sugo, formaggio, uova. Finiti gli ingredienti mettente in forno ad almeno 180 °C per 30 minuti circa e…………………………..buon appetito

pasticcio di lasagne (4)

Tortellini con riduzione di carciofi e pancetta

Stasera ho preparato un piatto con gli avanzi di ieri.  Vi ricordate le trofie con tonno e carciofi? Bene i gambi e le foglie più esterne dei carciofi, dopo lavati, li ho lasciati bollire per oltre 30 minuti in acqua salata. A quel punto li ho passato al passaverdura (o potete tritarli e poi passarli con un colino sottil) in modo da eliminare la parte legnosa e fibrosa e tenere solo la polpa.

trofie con tonno e carciofi (4)

Stasera ho fatto questo piatto.

Ingredienti:

  • Tortellini al prosciutto (o la pasta che preferite)
  • Passato di carciofi
  • Panna da cucina
  • Pancetta
  • Aglio
  • Cipolla rossa
  • Peperoncino
  • Sale, pepe, olio q.b.

Preparazione:

Versate dell’olio d’oliva, a fuoco medio fate scaldare ed aggiungete dell’aglio intero (poi dovrete toglierlo). Aggiungete la cipolla tagliata sottilmente e fatela ammalvire. Aggiungete dunque la pancetta tagliata a cubetti e fatela dorare. Abbassate la fiamma e versate la passata di carciofi.

Lasciate andare per qualche minuto, aggiustate di peperoncino e sale e versate la panna facendo amalgamare bene. Invero quest’ultimo passaggio è opzionale, ad esempio mio padre non ama i latticini e così ho condito la sua porzione di pasta con il sugo prima che aggiungessi la panna.

Preparate la pasta in acqua salata, dopo cotta versatela nella padella con il sugo, mantecate bene e se vi piace aggiungete dell’abbondante parmigiano.

Buon appetito……………………………………………………………………………….

tortelli con riduzione di carciofi e pancetta (2) tortelli con riduzione di carciofi e pancetta (3)

Trofrie con tonno e carciofi

Buona sera; oggi vi propongo una ricetta dell’ultimo momento.

trofie con tonno e carciofi (8)

Ingredienti

  • Trofrie (o altri tipi di pasta a vostro piacimento
  • Carciofi
  • Tonno in olio d’oliva
  • passata di pomodoro
  • Capperi, sedano, carota, cipolla
  • Peperoncino
  • Burro
  • Sale, olio q.b

Procedimento:

Pulite i carciofi; eliminate le foglie esterne, spellate i gambi, tagliateli in 4 parti, togliete la barbetta centrale ed immergeteli in acqua e limone.

Intanto in una padella larga versate dell’olio e del burro, facendovi soffriggete al suo intento della cipolla, del sedano e delle carote. Appena pronte aggiungete i carciofi tagliati sottilmente. Lasciate andare a fuoco medio per 10 minuti ed aggiungete il tonno sgocciolato e lasciatelo soffriggere due – tre minuti.

trofie con tonno e carciofi (1)

A questo punto aggiungete la passata di pomodoro, aggiustate di sale, aggiungete del peperoncino e terminate la cottura, lasciando il sugo abbastanza liquido.

Aggiungete le trofie e lasciatele risottare.

Impiattate e…………………………………………………………………………………buon appetito

trofie con tonno e carciofi (5)

Seppioline ripiene

Un classico da fare se si ha tempo.

seppioline ripiene (5)

Ingredienti:

Seppioline

  • Pangrattato
  • Capperi
  • Peperoncino
  • Aglio
  • Prezzemolo fresco
  • Passata di pomodoro
  • Sale ed olio quanto basta

Procenimento:

Se non avete acquistato delle seppie già pronte, pulitele togliendo le interiora, l’osso interno,il dente e gli occhi. Lavate abbondantemente per levare i residui e pulire la superficie. In una ciotola mescolate il pangrattato, il sale, i capperi tritati, il prezzemolo tritato, l’aglio tritato. Mescolate bene aggiungendo dell’olio per amalgamare.

A questo punto riempite le seppie con questo composto, non riempiteli completamente, poiché in cottura scoppierebbero. Chiudete la seppia con uno stecchino e fate delle piccole aperture sul fondo, per facilitare la fuoriuscita di liquido e gas durante la cottura.

seppioline ripiene (8)

In una larga padella con un filo d’olio caldo, mettete le seppie e fatele dorare da tutti i lati. Immergete anche i tentacoli facendo si che si arriccino su se stessi. Appena ben dorati aggiungete la passata di pomodoro, coprite e lasciate cuocere a fuoco medio per 15 minuti circa. Vi ricordo che le seppie necessitano di cotture o corte o lunghissime per evitare che diventino gommose.

seppioline ripiene (3) seppioline ripiene (4)

Quando pronte servitele calde con il contorno che più vi piace. io nello specifico ho preparato delle zucchine in padella.

Buon appetito

seppioline ripiene (6)

Risotto al tonno ripieno

risotto al tonno ripieno (1)

L’idea è nata dalla voglia di fare i peperoni ripieni.

Ingredienti:

  • riso
  • un peperone
  • tonno in scatola all’ilio d’oliva
  • 3 chiodo di garofano
  • peperoncino rosso
  • cipolla
  • burro
  • parmigiano reggiano grattuggiato
  • olio e sale q.b.

Procedimento:

Preparate un trito di cipolla e cubetti di peperone pulito, versate in una padella in cui avrete messo un filo d’olio e del burro. Lasciate dorare ed appena pronte versatevi il riso e fatelo tostare rigirandolo spesso. Aggiungete il tonno e lasciate insaporire (uso spesso, come in questo caso, ed ammetto che è comodo il Cooking Chef Kenwood con cui ho preparato il piatto).

Dopo la tostatura aggiungete poco alla volta del brodo caldo, facendo lentamente cuocere il riso.

Intanto in un’altra padella con un filo d’olio mettete il restante peperone tagliato a listarelle insieme ai chiodi di garofano e fatelo soffriggere con un po di peperoncino rosso.

Finito di cuocere il riso, mantecatelo con parmigiano reggiano, un po di burro ed alcune delle listarelle di peperone cotto in padella.

Impiattate ricavando una conca al centro del risotto e riempitelo con le listarelle di peperone rimaste.

risotto al tonno ripieno (2) risotto al tonno ripieno (3)

Buon appetito