TORTA PER IL NOSTRO 11° ANNIVERSARIO DI MATRIMONIO

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Salve a tutti!
Oggi un post breve per farvi vedere la semplicissima torta che ho preparato il 30 settembre del 2014 per il nostro 11° anniversario di matrimonio (le “nozze d’acciaio”).
Come ogni anno, ho preparato una cenetta per ricordare quello che è stato uno dei giorni più felici della mia vita (so che è una cosa banale da dire, ma è così).

Ecco la scheda:

BASE                   PdS
BAGNA                al rum
FARCITURA         crema mascarpone e nutella
STUCCATURA     panna
DECORAZIONE   pdz

Come al solito, le ricette le potete trovare negli articoli precedenti: https://leduecucine.com/2014/11/07/torta-rosa-con-crema-chantilly-alle-mandorle/ per il pan di Spagna (sostituendo l’aroma mandorle con buccia grattugiata di limone) e https://leduecucine.com/2015/01/14/torta-topolino/ per la crema mascarpone e nutella.

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Oltre alla torta ho preparato (ho fotografato solo l’antipasto):

Antipasto:
“Roselline” di prosciutto crudo
Formaggio primosale
“Ventaglietti” di salame paesanella con olive nere

E poi:
agnello al forno con patate e involtini di vitello al forno con contorno di insalata verde (lattuga).

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Auguro a tutti una buona domenica, speriamo senza pioggia e vento come da me!
A presto,
Nata

UN COMPLEANNO…TRE TORTE

Pubblicazione1

Buongiorno a tutti!
Oggi da noi, dopo non so più quanti giorni di pioggia, finalmente c’è una magnifica giornata di sole, con un cielo di un azzurro intensissimo. Da un po’ di tempo sono diventata meteoropatica (si dice così???), quando mi sveglio e vedo pioggia o, peggio ancora, quel maledetto scirocco che ci sovrasta come una cappa, circondandoci di fitta nebbia umida che sembra volerti entrare in casa…beh, mi sento floscia pure io. Invece, quando, aprendo la finestra, vedo un cielo limpido, sereno e vedo spuntare i primi raggi di sole…mi si rallegra il cuore e mi viene voglia di fare mille cose.

Quindi stamattina, dopo aver accompagnato i bambini a scuola, ho spalancato tutte le finestre, arieggiato la casa e, mentre stendevo il bucato e spazzavo il terrazzino, mi sono goduta pienamente questo sole quasi primaverile. Le foto che vedete qui sopra le ho scattate da varie angolazioni di casa mia, così ne approfitto per mostrarvi qualche stralcio del mio paesino…

Andando all’argomento del post di oggi, si tratta, tanto per cambiare, di torte. Il titolo si riferisce al fatto che, quest’anno ho dovuto preparare, con piacere devo dire, ben tre torte per il 48° compleanno della mia dolce metà, il 26 agosto del 2014.
Procediamo con ordine.

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Questa prima torta l’ho preparata per i festeggiamenti qui a casa, con la famiglia, farcendola con la sua crema preferita.
Ecco la scheda:

BASE                    biondina
BAGNA                 acqua e zucchero
FARCITURA          crema pasticcera alle nocciole
DECORAZIONE    panna e confetti e codette di cioccolato

Ecco dove potete trovare le ricette: https://leduecucine.com/2014/11/24/torta-winnie-the-pooh-per-sebastiano/ per la torta biondina e https://leduecucine.com/2014/11/17/torta-alle-nocciole/ per la crema pasticcera alle nocciole.
Inutile dire che era buonissima!

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Andiamo alla seconda torta che ho preparato per i colleghi d’ufficio (mio marito è impiegato nell’ufficio tecnico del Comune di un paese vicino). Anche questa volta, ho esaudito (ho cercato di farlo, perlomeno) una sua richiesta: una torta…scaramantica (sembra che ne abbiano bisogno…).
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Ecco la scheda:
BASE                    PdS
BAGNA                 al limoncello
FARCITURA          crema al limone e cioccolato bianco
STUCCATURA      panna
DECORAZIONE    pdz

Per le ricette, potete andare qui: https://leduecucine.com/2014/11/07/torta-rosa-con-crema-chantilly-alle-mandorle/ per il pan di Spagna (sostituendo l’aroma mandorle con buccia grattugiata di limone) e https://leduecucine.com/2015/01/28/torta-per-il-battesimo-di-francesco/ per la crema al limone e cioccolato bianco.
Mio marito mi ha detto che la torta è stata molto gradita!
Avendo anche poco tempo, ho pensato di decorare semplicemente la torta con vari oggetti portafortuna:
il quadrifoglio:
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la coccinella:
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il ferro di cavallo:
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il numero 13:
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e non poteva di certo mancare il cornetto:

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Infine, l’ultima torta: l’ho preparata per lo studio di architettura (non ve l’avevo detto, ma mio marito è architetto) che mio marito gestisce con altri 3 amici. Qui, mi ha dato carta bianca e ho preparato una semplicissima torta con base e farcitura uguali alla seconda torta, ma decorata con panna, che ho lievemente colorato di giallo, e una spolveratina di zucchero colorato (per chi volesse sapere come l’ho preparato, può leggerlo qui: https://leduecucine.com/2015/02/06/torta-per-la-prima-confessione-di-chiara/).

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Anche in questo caso, la torta ha avuto successo!

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In più, stavo quasi per dimenticarmene, un nostro caro amico ha organizzato un altro piccolo festeggiamento a sorpresa, al mare con altri amici con cui abitualmente ci ritroviamo nei caldi pomeriggi d’estate (la torta, comunque, l’hanno comprata in una pasticceria). Quindi, avrei dovuto intitolare l’articolo “un compleanno…quattro torte”.

Alla prossima,
Nata

TORTA PEPPA PIG

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Salve a tutti!
Questa torta non l’ho preparata per Carnevale ma, comunque (della serie “arrampichiamoci sugli specchi”), essendo la protagonista una porcellina, ha attinenza con il martedì grasso!!!
Scherzi a parte, questa torta l’ho preparata per il 4° compleanno della mia nipotina Roberta.
Essendo lei una patita di Peppa Pig, non potevo non prepararle una torta con questa (simpatica?) maialina che salta in una pozzanghera di fango.
Passiamo subito alla scheda:

BASE                    pdS
BAGNA                 latte zuccherato
FARCITURA          crema pasticcera alla nutella
STUCCATURA      panna
DECORAZIONE    pdz

Non metto le ricette che potete trovare nei post passati https://leduecucine.com/2014/11/07/torta-rosa-con-crema-chantilly-alle-mandorle/ per il pan di Spagna (sostituendo l’aroma mandorle con buccia grattugiata di limone) e https://leduecucine.com/2014/12/13/torta-barbie/ per la crema pasticcera alla nutella.

Eccomi al lavoro:

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Ed ecco qui i particolare della torta finita. Gli alberelli e le colline:

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Il sole che spunta dietro le nuvolette (nella foto non si vede bene, ma la pasta che copriva la torta era di un azzurro molto chiaro, per rappresentare il cielo):

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E, infine la torta tagliata alla festa:

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Questa torta l’ho preparata per i bambini. Invece, per gli adulti, ho preparato una torta tiramisù, decorata con una cialda sempre di Peppa:

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A presto,
Nata

RED VELVET CAKE

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Salve a tutti!
Questo articolo avrei voluto/dovuto pubblicarlo ieri, ma il computer è stato tutto il giorno off-limits per cui ho dovuto rimandare e ne approfitto oggi che padre e figli sono usciti a fare una passeggiata.
Premetto che San Valentino non lo festeggiamo ormai da anni, l’abbiamo fatto i primi anni di fidanzamento, poi l’abbiamo, per così dire, ignorato. Quest’anno, invece, è stato la scusa per preparare una torta che volevo provare da tanto tempo, la famosa red velvet cake. Non mi dilungo a parlarne, perché è molto conosciuta: dirò solo che è una torta americana, dal caratteristico colore rosso vivo e dalla consistenza molto “morbida”, da cui l’appellativo velvet, cioè velluto. Il colore rosso la rende una torta adatta alle festività natalizie e alla ricorrenza di San Valentino.
Essendo abbastanza umida di suo, non va assolutamente bagnata e, tipicamente, viene farcita con una crema a base di formaggio morbido.

Cercando nel web, non ho trovato due ricette che fossero uguali e, non sapendo quale scegliere, alla fine mi sono fermata su questa http://lericettedichiccake.blogspot.it/2011/07/red-velvet-loriginale.html#comment-form, semplicemente perché l’autrice nell’articolo scriveva: “Ma non una ricetta qualunque, una della tante che trovate sul web….. questa è l’originale e favolosa ricetta americana!”. Io, comunque, qualche modifica l’ho fatta (in particolare, ho dimezzato la quantità di olio di semi di girasole che mi sembrava veramente eccessiva).

Il colore rosso, in realtà, si dovrebbe ottenere in modo naturale, per reazione chimica tra latticello e bicarbonato, però in molte ricette ho visto che il bicarbonato viene sostituito dal lievito e, pertanto, per avere il colore rosso si aggiunge del colorante all’impasto.
Per preparare la base di questa torta, serve un ingrediente sconosciuto in Italia, il latticello, che, come ho potuto appurare dalle mie ricerche, si può ottenere in tre modi:
1) facendo inacidire il latte con succo di limone o aceto di mele
2) mescolando yogurt e latte in parti uguali
3) facendo…impazzire la panna
Io, giusto per complicarmi un po’ la vita, ho scelto la terza opzione: in pratica bisogna montare la panna fino a farla, come detto prima, impazzire separando così il burro da un liquido che è appunto questo famoso latticello (ve ne parlerò in un altro articolo).

Anche, per quanto riguarda la farcitura, ho riscontrato più varianti, io non ho usato il frosting riportato nella ricetta del link sopra riportato (a base di formaggio cremoso e burro), ma un altro a base di Philadelphia e mascarpone (molto goloso).

Devo dire che anche il gusto della torta è particolare, diverso dai dolci cui siamo abituati, ma è gradevole. Sicuramente, la rifarò, provando qualche altra ricetta, anche perché onestamente la quantità di olio di semi, pur dimezzata, mi sembra troppa, mentre in altre ricette si usa il burro e in dosi ancora minori.

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Passiamo, quindi alla ricetta (in rosso le mie modifiche):

Per la base. Per una teglia da 24 cm di diametro:
350 g di farina autolievitante (farina 00 + ½ bustina di lievito)
300 g di zucchero
5 g di bicarbonato
5 g di cacao amaro (l’ho omesso)
un pizzico di sale
250 ml di latticello (ottenuto da 500 ml di panna fresca)
2 uova a temperatura ambiente
375 ml olio di girasoli (180 ml)
5 ml di aceto bianco
25 ml (o 5 cucchiaini rasi se usate quello in polvere) di colorante alimentare (non l’ho misurato, ma era meno di ½ cucchiaino di colorante in gel)
5 ml di vaniglia (una fialetta di aroma vaniglia)

Setacciare e mescolare farina, bicarbonato, zucchero e sale.
Mescolare latticello, uova, olio, aceto, colorante e vaniglia.
Unire poi solidi e liquidi, mescolando fino ad ottenere un impasto omogeneo. Travasare il composto nello stampo rivestito con carta forno (io uso gli stampi a cerchio apribile, rivesto il fondo con la carta e imburro i lati) e cuocere in forno preriscaldato a 180°C per circa 1 ora (controllare la cottura con uno stecchino o, come faccio io, con uno spaghetto).
Qui sotto, il composto nello stampo, prima di essere infornato:

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Per il frosting:
250 g di Philadelphia
250 g di mascarpone
300 ml di panna montata
100 g di zucchero a velo
1 cucchiaio di succo di limone

Mescolare Philadelphia, mascarpone, zucchero e succo di limone per ottenere un composto liscio e cremoso. Unire poi la panna e mescolare fino ad avere un composto omogeneo.

Una volta che la torta si è raffreddata, togliere il bordo esterno che risulta di colore più scuro, marroncino e tagliarla in tre strati. Metterne da parte un po’ per la decorazione. Bisogna fare molta attenzione, perché la torta, essendo molto morbida, si rompe facilmente (effettivamente in qualche ricetta, si diceva di mettere la torta in congelatore per il tempo sufficiente a farla raffreddare bene, in modo da poterla tagliare senza tanti rischi di rottura. Lo terrò presente la prossima volta!). Farcirla con parte del frosting e usare il resto per rivestire esternamente la torta.
Sbriciolare la base messa da parte e usarla per decorare. Essendo una torta già ricca di suo, l’ho decorata molto semplicemente, rivestendo di briciole il bordo e disegnando un cuore, vista la circostanza.
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Ecco infine una foto dell’interno e della fetta:

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È tutto. A presto,
Nata

TORTA NEMO

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Salve a tutti!
Da me oggi fa freddo e sui monti che circondano il mio paesino c’è la neve. Chissà che non si ripeta quanto accaduto il 31 dicembre scorso..vedremo…
Viste le temperature, mi voglio e vi voglio riscaldare con una torta che ci riporta all’estate, il sole, il mare… E’ la torta che ho preparato per il 1° compleanno del mio nipotino Francesco, il 7 agosto 2014, mi hanno dato carta bianca e ho deciso di preparare una torta con il simpatico pesciolino Nemo.

Vi dico subito che sono rimasta soddisfattissima del risultato, è venuta proprio come l’avevo immaginata. Questa volta non mi sono fatta prendere dall’ansia e, infatti, tutte le decorazioni le ho preparate in una mattinata, senza incontrare nessun problema. Beh, una critica me la faccio, però: avrei dovuto usare un vassoio diverso, questo è proprio bruttino…

Per quanto riguarda l’interno, ho usato ricette supercollaudate. Ho preferito fare una torta piccola (di 22 cm di diametro) sia per evitare possibili danni durante il trasporto (fino a Messina) sia perchè, a mio parere, l’avrei potuta decorare meglio e ho preparato anche un’altra torta del tutto uguale, chiaramente non decorata, se la prima non avesse dovuto essere sufficiente.

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Passiamo dunque alla scheda:

BASE                  pan di Spagna di 22 cm di diametro
BAGNA               sciroppo di acqua e zucchero
FARCITURA        crema limone e cioccolato bianco
STUCCATURA     panna
DECORAZIONE   pdz

Non metto le ricette che potete trovare nei post passati https://leduecucine.com/2014/11/07/torta-rosa-con-crema-chantilly-alle-mandorle/ per il pan di Spagna (sostituendo l’aroma mandorle con buccia grattugiata di limone) e https://leduecucine.com/2015/01/28/torta-per-il-battesimo-di-francesco/ per la crema al limone e cioccolato bianco.

Per quanto riguarda le decorazione, lascio parlare le immagini. Qui la torta ricoperta con la pasta di zucchero (dietro si vede il pesciolino di gomma da cui ho preso spunto per modellare Nemo):

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Il topper: Nemo tra  coralli, spugne, conchiglie, alghe, stelle marine e sassolini. Per la sabbia ho usato…biscotti sbriciolati (volevo usare lo zucchero di canna, ma l’avevo finito! Comunque, l’effetto sabbia è riuscito ugualmente!). La scritta invece, come anche le bollicine d’acqua, è fatta con la glassa:

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Ecco qui Dori, il pesciolino smemorato che ha aiutato il padre di Nemo a ritrovarlo (è modellata con la tecnica 2D):

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Dalla sabbia spunta un polpetto:

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Qui, altri coralli, spugne, alghe, stelle marine:

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Ecco la spugna…numero 1 e non è carino il granchietto nascosto sotto l’alga?

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E, per finire, gustatevi una bella fetta…

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Perdonatemi, mi sono dilungata troppo… A presto,

Nata

 

TORTA…MASCHERATA

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Salve a tutti!
Ieri volevo preparare un dolce in tema carnevalesco e avevo anche intenzione di provare una tecnica di decorazione che avevo visto sul web un po’ di tempo fa, ma non avevo ancora avuto modo di sperimentare. Quindi, ho unito le due cose e ne è venuta fuori questa torta.
Si tratta della tecnica di imprimere un disegno su una torta tramite cottura, un modo relativamente semplice per personalizzare i nostri dolci. Allora, vediamo come procedere.

Innanzitutto, scegliere il disegno che si vuole riprodurre, nel mio caso una maschera con luna e stelle e mettervi sopra un foglio di carta forno:

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Ora preparare un impasto con:
40 g di burro morbido
40 g di albume
40 g di zucchero
40 g di farina
Suddividere il composto in tante ciotoline quanti sono i colori da ottenere e colorarlo (io ho usato i coloranti in gel): io avevo bisogno di nero per tracciare i contorni, giallo per luna e stelle (anche se si è scurito troppo in cottura), rosso e azzurro (anche questo è venuto un po’ più scuro del previsto).
Riempire delle sac a poche e iniziare. Per prima cosa ho tracciato i contorni con il nero (non ho disegnato le ultime due stelline perché troppo piccole :

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Poi, ho colorato la luna e le stelle e ho disegnato qualche stella filante e dei coriandoli:

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E, infine, ho riempito gli altri spazi con il rosso e il blu, disegnando altri coriandoli e stelle filanti:
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Ora, bisogna mettere il disegno a solidificare in freezer (il mio c’è rimasto per circa 30 minuti).
Sistemarlo, quindi, nello stampo: io come al solito ho usato uno stampo a cerchio apribile:

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Poi versarci sopra l’impasto scelto per la torta, nel mio caso un’alternativa al pan di Spagna di Raff (la ricetta la potete trovare in https://leduecucine.com/2015/01/14/torta-topolino/) e infornare normalmente:

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Una volta raffreddata, togliere la torta dallo stampo e capovolgerla.

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Io, poi, l’ho tagliata e farcita con della marmellata:
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Bene, per oggi è tutto. A presto,
Nata

TORTA PER LA PRIMA CONFESSIONE DI CHIARA

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Salve a tutti!
Anche oggi una torta! Il 7 giugno 2014 per mia figlia Chiara (e anche per noi) è stato un giorno importante perché ha fatto la Prima Confessione. Il rito è stato celebrato in maniera semplice ma con gesti significativi che, devo dire la verità, mi hanno emozionato. Lei, come altri suoi compagni, era un po’ tesa, soprattutto nel momento in cui si è avvicinata all’altare per ricevere il Sacramento, ma il sacerdote li ha saputi mettere a loro agio e tutto si è svolto in maniera serena.

Per l’occasione, abbiamo organizzato una piccola festa ed io ho preparato un dolce. Si tratta di una torta farcita con crema pasticcera alla panna e limoncello (vedi https://leduecucine.com/2014/12/09/la-mia-prima-torta-decorata-in-pasta-di-zucchero/). Unica pecca: avevo finito il buonissimo limoncello casalingo (regalatomi da una zia di mia mamma) e l’ho dovuto comprare… non sapeva di niente (era pure di una marca conosciuta che chiaramente non vi scrivo)!!! E, quindi, ne è venuta fuori una crema pasticcera, buona per carità, ma le mancava quel tocco in più dato dal liquore. E pensare che la mia prima idea era stata di farcirla con la crema al limone e cioccolato bianco (https://leduecucine.com/2015/01/28/torta-per-il-battesimo-di-francesco/)….mannaggia a me…chissà che mi è passato per la testa e mi ha fatto cambiare idea!!!

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Comunque, ecco la scheda della torta:

BASE                    molly cake
BAGNA                 al limoncello
FARCITURA          crema pasticcera alla panna e limoncello
DECORAZIONE    panna, scorze di limone e zucchero colorato

La ricetta della Molly cake la potete trovare in https://leduecucine.com/2015/01/23/torta-violetta/, mentre per la crema ho riportato il link sopra.

Per quanto riguarda la decorazione, è alquanto semplice, ho usato panna, scorze di limone tagliate sottilmente e zucchero colorato giallo limone.  Invece ai lati ho applicato dei pavesini.

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Riguardo proprio lo zucchero colorato, chiaramente si può comprare, ma è un tantino costoso, per cui me lo preparo in casa in modo estremamente semplice: basta mettere dello zucchero semolato in un sacchetto di plastica per alimenti (quelli per il freezer vanno benissimo), aggiungere qualche goccia di colorante (io uso i coloranti in gel) regolandosi in base all’intensità di colore che si vuole ottenere. A questo punto, basta sfregare lo zucchero tra le mani e…voilà in pochi secondi eccolo colorato.
Spargere lo zucchero su un foglio di carta forno e farlo asciugare qualche ora all’aria, in modo da perdere l’eventuale umidità data dal colorante.
A questo punto, si può conservare in barattoli di vetro.
Si può anche polverizzare, ottenendo lo zucchero a velo colorato.
Anche per oggi è tutto. A presto,
Nata

RI…TORTA ALLE NOCCIOLE

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Salve a tutti!
Ultimamente non riesco proprio a trovare molto tempo per il mio amato blog (già dopo un giorno, ne sento la mancanza!). Oggi, però, tra una faccenda e l’altra, devo scrivere qualcosa!!!
Domenica scorsa ho preparato una squisita torta alle nocciole; l’ho chiamata ri…torta perché una simile l’avevo già pubblicata in passato (https://leduecucine.com/2014/11/17/torta-alle-nocciole/). Ho usato base e bagna diverse, la farcitura è sempre una crema pasticcera alle nocciole, però con una variante nella preparazione che, di fatto, non ha cambiato molto il gusto della crema, ma per saperlo dovevo provarla!!! Chiaramente, ho cambiato anche la decorazione.

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Ecco la scheda:
BASE                   pan di Spagna (stampo da 22 cm di diametro)
BAGNA                al rum
FARCITURA         crema pasticcera alle nocciole

DECORAZIONE   panna e nocciole

E passiamo subito alle ricette.

Per il pan di Spagna vi rimando a https://leduecucine.com/2014/11/07/torta-rosa-con-crema-chantilly-alle-mandorle/, con la differenza che, al posto della fialetta di aroma mandorla, ho usato scorza grattugiata di limone.

Crema pasticcera alle nocciole:
500 ml di latte
4 tuorli
4 cucchiai di zucchero
4 cucchiai di amido (o farina 00)
buccia di limone intera
100 g di nocciole tostate e tritate
100-150 g di panna montata (io uso la panna vegetale).
Toglierne circa un bicchiere di latte dal totale, riscaldarlo, aggiungere le nocciole e fare riposare per una decina di minuti (questa è la variante rispetto alla ricetta precedente). Riscaldare il latte restante con una parte dello zucchero e la buccia di limone. Mescolare bene i tuorli con il rimanente zucchero e l’amido setacciato, versare il tutto nel latte e, mescolando in continuazione con una frusta, fare addensare. Versare quindi la crema in una ciotola abbastanza ampia e ricoprirla con pellicola trasparente (in questo modo non si formerà la fastidiosissima pellicina superficiale). Per farla raffreddare più rapidamente, mettere la ciotola in un altro recipiente contenente acqua e cubetti di ghiaccio. Una volta fredda, unire la panna montata.

Questo è tutto. A presto,
Nata

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“U PANITTU”

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Salve a tutti!
Ritorno, dopo quattro giorni, con la ricetta del “panittu” che in italiano suonerebbe più o meno come “piccolo pane”. Non è una ricetta tradizionale siciliana o del mio paese e il nome potrebbe trarre in inganno, perché non ha niente a che fare con il pane. Si tratta semplicemente del nome con cui mia madre chiamava un dolce che ci preparava spesso per merenda: una torta con limone e uvetta.

Insomma, è uno dei dolci della mia infanzia: quando ero piccola, mia madre molto raramente comprava delle merendine confezionate, oggi invece così diffuse (anche se io, con i miei figli, cerco di non esagerare con questi prodotti, inevitabilmente sono più diffusi e comuni di quanto non lo fossero in passato).

Mi viene da pensare quanto erano diverse le nostre merende da bambini. Oltre alla suddetta torta e a qualche altro dolce simile, mangiavamo pane (fatto in casa) con: marmellata (anche questa homemade), olio e zucchero, pomodoro strofinato su entrambi i lati della fetta e condito con sale e olio (quanto era buono!!!), nutella (beh, questa ce la concedeva…) e, più raramente con qualche insaccato. E, almeno tre volte a settimana, ci toccava mangiare l’uovo alla coque: quanto detestavo quei giorni…non mi è mai piaciuto, e non lo mangio neanche ora, perché odio la consistenza molliccia dell’albume… E mi stavo dimenticando del budino: anche questo avevo un nome tutto suo, noi lo chiamavamo “biancu” cioè bianco, nome che includeva sia quello al cacao, sia quello realmente “bianco”, cioè preparato solo con latte, zucchero, amido e scorza di limone (era il mio preferito).

Tornando al “panittu”, dunque non è altro che una torta con limone e uvetta. Ecco la ricetta:

Ingredienti per uno stampo da 24 cm di diametro
500 g di farina 00 (io uso la farina per dolci della Barilla)
400 g di zucchero
4 uova
100 g di burro liquefatto e freddo
250 ml di latte
circa 100 g di uvetta sultanina
la scorza grattugiata e il succo di 1 limone
1 bustina di lievito per dolci
un pizzico di sale

Il procedimento è semplicissimo: innanzitutto, mettere l’uvetta a mollo in acqua tiepida e accendere il forno a 180°C.
Sbattere bene le uova con lo zucchero, la scorza grattugiata e il succo del limone e il pizzico di sale. Sempre con le fruste in funzione, aggiungere il burro, il latte e poi, a cucchiaiate, la farina mescolata con il lievito. Infine, amalgamarvi l’uvetta, versare l’impasto nello stampo rivestito con carta forno (io uso gli stampi a cerchio apribile, rivesto il fondo con la carta e imburro i lati) e cuocere in forno per circa 40 minuti (regolarsi in base al proprio forno).
Una volta raffreddato e sformato, spolverare con zucchero a velo.
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E questo è tutto. A presto,
Nata

TORTA “VIOLETTA”

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Salve a tutti!
Oggi cambiamo argomento e torniamo alla mia amata pasticceria.
Ecco un’altra torta di compleanno, questa volta per gli 8 anni (29-11-2013) di Chiara, fan sfegatata di Violetta.
La torta mi è piaciuta molto, unica pecca la pasta di zucchero che quella volta avevo deciso di comprare on-line e di cui mi sono pentita amaramente perché era troppo appiccicosa, non facile da modellare e non si è asciugata bene, per cui alcune parti hanno un po’ ceduto. Comunque, mia figlia è rimasta molto contenta e questa è per me la cosa più importante.

Ecco la scheda:

BASE                     Molly cake
BAGNA                  sciroppo alla vaniglia
FARCITURA           crema bianca senza uova
STUCCATURA       panna
DECORAZIONE     pdz, glassa reale e pennarelli alimentari

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E passiamo subito alle ricette.

La Molly cake è una base più corposa e meno asciutta del pdS, adatta per torte decorate. È anche molto buona. Da quando l’ho scoperta, l’ho utilizzata molte altre volte e non mi ha mai delusa. Qui vi do la dose che io uso per una tortiera di 24 cm di diametro, anche perché non ricordo (non avendolo scritto) le dimensioni della tortiera che ho usato allora e, quindi, neanche le relative dosi.

Molly cake (pdS alla panna):
250 g di farina 00 (io uso, come al solito la miscela per torte Barilla)
250 g di zucchero
250 g di panna da montare
3 uova
½ bustina di lievito
1 bustina di vanillina o altro aroma a piacere
Montare le uova con lo zucchero e l’aroma scelto finchè diventano bianche e spumose, occorreranno almeno 10 minuti. Incorporare, poco per volta sempre utilizzando le fruste, la farina setacciata con il lievito. Infine, montare la panna e aggiungerla al composto con un movimento dall’alto verso il basso, usando un cucchiaio. Versare l’impasto nello stampo rivestito con carta forno (io uso gli stampi a cerchio apribile, rivesto il fondo con la carta e imburro i lati). Cuocere in forno preriscaldato a 180°C per circa 45-50 minuti (regolarsi in base al proprio forno).

Crema bianca senza uova:
1 l di latte
340 g di zucchero
100 g di farina 00
100 g di amido
150 g di burro fatto ammorbidire a temperatura ambiente
scorza di limone
Riscaldare il latte con la scorza di limone. Mescolare farina, zucchero e amido con un po’ di latte caldo fino a ottenere una crema liscia e senza grumi. Versare pian piano il resto del latte, mettere su fuoco basso e, mescolando con una frusta, farla addensare fino al punto voluto. Versare quindi la crema in una ciotola abbastanza ampia e ricoprirla con pellicola trasparente (in questo modo non si formerà la fastidiosissima pellicina superficiale). Per farla raffreddare più rapidamente, mettere la ciotola in un altro recipiente contenente acqua e cubetti di ghiaccio.
Lavorare il burro con le fruste elettriche per renderlo cremoso, aggiungerlo alla crema e continuare a montare per 1 minuto.
È una crema buonissima, vellutata e dal gusto delicato.

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Per quanto riguarda le decorazioni, il microfono, internamente è di carta. La pellicola, invece, è un cilindro di polistirolo e le immagini di Violetta sono state stampate, ritagliate su misura e incollate. Sulla pellicola ho poi messo le candeline, come si può vedere in una foto più avanti.
La scritta è fatta con glassa e i disegnini laterali li ho fatti con pennarelli alimentari.
Qua sotto, eccomi, mentre completo la decorazione:

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Vi lascio qualche altra foto. A presto.
Nata

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