CROSTATA RIPIENA DI FRAGOLE

Pubblicazione2 Buona serata a tutti!

Avete passato un buon 1° maggio? Spero proprio di sì.

Noi fino a ieri sera non avevamo fatto alcun programma, poi stamattina, volendo comunque uscire di casa, vista anche la magnifica giornata, siamo saliti in macchina e ce ne siamo andati a Taormina. Non abbiamo fatto niente di speciale, una passeggiata sul Corso, pranzo a base di pizza in un ristorantino e, nel pomeriggio, un giro nella “Villa duca di Cesarò”  dove i bambini si sono divertiti a dar da mangiare ai pesciolini di una fontana e alle colombe che, vedendo cibo, li hanno attorniati. Infatti, subito dopo, i bambini hanno cambiato passatempo, giocando a rincorrere e cacciare le povere colombine. Hanno anche fatto amicizia con un pappagallo, messo in una gabbia là vicino, incuriositi dal modo in cui portava alla bocca i pezzetti di cracker che gli hanno offerto.

Verso le 17:00 eravamo già di ritorno a casa.

Passando alla ricetta di oggi, si tratta di una buonissima crostata ripiena con le fragole. Proprio ieri scrivevo in un commento a Immacucina che, fino a pochi anni fa le fragole nei dolci le usavo poco, come guarnizione insieme alla panna o mischiate alla crema pasticcera nelle farciture. Ho poi scoperto che sono molto buone anche come ingrediente di torte da credenza, muffin e simili. La torta di oggi ne è un ottimo esempio.

Ingredienti per uno stampo da 20 cm di diametro:

180 g di burro morbido

180 g di zucchero

350 g di farina

1 uovo e 1 tuorlo

semi di vaniglia

un pizzico di sale

1 cucchiaino di lievito per dolci

circa 350-400 g di fragole

la scorza grattugiata di 1 limone

3-4 cucchiai di zucchero di canna

 

Mescolare il burro morbido con lo zucchero fino a ottenere un composto omogeneo. Unire l’uovo e il tuorlo e si semi di vaniglia, poi la farina setacciata con il lievito e un pizzico di sale e amalgamare bene: io inizialmente uso le fruste a spirale, poi, quando gli ingredienti si sono ben mescolati, impasto con le mani formando un panetto. Metterlo in frigo per almeno mezz’ora.

Preriscaldare il forno a 180°C.

Riprendere il panetto dal frigo, dividerlo in due parti di cui una più frande dell’altra. Stendere la parte più grande, rivestendo con essa la tortiera imburrata e infarinata, poi mettervi sopra le fragole affettate e cospargerle con la buccia di limone e 2 cucchiai di zucchero di canna.

Ricoprire il tutto con l’altra parte di pasta, richiudere bene i bordi, distribuire sopra i restanti 2 cucchiai di zucchero di canna e infornare per circa 30 minuti.

Far raffreddare bene e sformare.

E’ risultata veramente deliziosa, da rifare sicuramente!!!

Alla prossima,

Nata

 

 

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N. Y. CHEESECAKE

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Finalmente ritorno con un dolce!
Neanche ci fossimo messi d’accordo con mio cognato, per ieri ho preparato anch’io una cheesecake! Vi avevo già detto in questo post quanto amiamo in famiglia questo tipo di dolce, ci piacciono soprattutto le cheesecakes senza cottura, anche se gradiamo assolutamente anche le cheesecake da forno, come quella che vi presento oggi.
In realtà, non avrebbe bisogno di alcuna presentazione, visto che è “la” cheesecake o, perlomeno, una versione della cheesecake più famosa. Infatti, come accade per tanti altri piatti tradizionali, non c’è una ricetta unica. Tant’è vero che, mentre andavo alla ricerca di questa fantomatica ricetta, mi sono imbattuta in vari siti che vantavano la “ricetta dell’originale New York Cheesecake”, ma che erano tutte diverse l’una dall’altra.
Quella che ho scelto di realizzare sabato scorso l’ho presa qui e, per la precisione, l’autrice parla di N.Y. style cheesecake, quindi non della “vera”: ma, mi è piaciuta e ho deciso di provarla (in futuro, realizzerò anche le altre). Ho cambiato solo la copertura e qualche piccolo particolare nella farcia.

Ingredienti per uno stampo da 20-22 cm di diametro.
Per la base:
100 g di biscotti Digestive
60 g di burro
30 g di zucchero di canna
Per la farcia:
450 g di Philadelphia
150 g di zucchero
10 g di amido (maizena)
2 uova e 1 tuorlo
scorza grattugiata e succo di ½ limone
1 stecca di vaniglia
50 g di panna da cucina
20 g di latte
un pizzico di sale
Per la salsa di accompagnamento:
150 g di fragole
60 g di marmellata di frutti di bosco
1 cucchiaio di succo di limone
1 cucchiaio di zucchero

Preparare innanzitutto la base: sbriciolare i biscotti e mescolarli bene con il burro precedentemente fuso con lo zucchero di canna. Pressare il composto con il dorso di un cucchiaio sul fondo di una tortiera, preferibilmente a cerchio apribile, foderata con carta forno e far riposare in frigo per circa 30 minuti.
Raschiare i semini di un pezzetto di bacca di vaniglia. Mescolare la panna con il latte e unirvi i semini e la bacca stessa, lasciandovela per il tempo che la tortiera rimarrà in frigo.
Preriscaldare il forno a 200°C.
Mescolare il Philadelphia con lo zucchero, l’amido, la scorza di limone e il sale. Poi, unire le uova e il tuorlo, uno alla volta, la panna (da cui è stata tolta la bacca di vaniglia) e il succo di limone, amalgamare bene e versare il composto (che sarà abbastanza liquido, ma è del tutto normale) nella tortiera sulla base di biscotti.
Cuocere in forno, a 200°C per i primi minuti, poi abbassare la temperatura a 160°C e proseguire per 45-50 minuti.
Far raffreddare completamente il dolce a temperatura ambiente, quindi riporlo in frigo per almeno 4-5 ore (il mio c’è rimasto per tutta la notte).
Per la salsa di accompagnamento, tagliare le fragole a pezzetti, versare un cucchiaio di zucchero e far macerare in frigo (anche queste le ho preparate la sera prima e, quindi, sono rimaste in frigo tutta la notte).
Mescolare la marmellata con il succo di limone, unirvi le fragole con il sughetto che si è formato e versare il tutto sulla cheesecake.
Ricordarsi di uscire il dolce dal frigo 30 minuti prima di gustarlo.

Cosa dire? È un dolce fresco, delizioso…insomma veramente buono. Devo dire che mi è piaciuta molto la salsa che si sposa bene con il ripieno.

A presto,
Nata

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CROSTATA CON FRAGOLE

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Buon inizio di settimana a tutti!

Qui splende il sole e, facendo i debiti scongiuri, sembra che la primavera sia finalmente arrivata.

E sono arrivate in abbondanza anche le fragole. Visto che i dolci con questi magnifici frutti mi piacciono da morire, dopo il tiramisù, sabato ho preparato un’appetitosa crostata con le fragole.

E passo subito alla ricetta. Io ho usato una teglia rettangolare delle dimensioni di circa 24×32 cm. Non vi do la ricetta della pasta frolla, ognuno utilizzi la sua preferita: ne occorrono circa 700 g. Di fragole avrei dovuto metterne qualcuna in più, ma un pò le avevano mangiate i miei figli con la panna, quindi la quantità è quella che servirebbe teoricamente.

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Ingredienti:

pasta frolla

Per il marzapane:

100 g di zucchero

100 g di mandorle macinate

1-2 albumi

Per la guarnizione:

circa 800 g di fragole

3-4 cucchiai di zucchero

succo di limone

poca marmellata di fragole

panna montata

 

Pulire le fragole, tagliarle a fette e farle macerare con lo zucchero e il succo di limone per almeno un paio d’ore.

Stendere la pastafrolla ad uno spessore di circa 4 mm e con essa rivestire la teglia imburrata (oppure, come ho fatto io, rivestita da carta forno).  Cuocere in forno già caldo a 180°C per 20 minuti.

Mescolare lo zucchero e le mandorle e incorporare a poco a poco l’albume, fino ad ottenere una pasta abbastanza consistente da mantenere ben evidenti i solchi che saranno lasciati dalla bocchetta scanalata della sac a poche (la quantità di albumi dipende dalla grandezza delle uova, per questo è bene unirli poco alla volta), i miei non lo erano tanto.

Riempire la sacca con il composto e decorare la crostata a piacere. Mettere di nuovo in forno per circa 10 minuti, in modo che il marzapane diventi dorato (io gli ultimi 5 minuti sono passata alla funzione “ventilato”).

Fare raffreddare e sformare.

Spalmare in ogni settore della crostata un velo di marmellata, fare uno strato di panna, sistemarvi le fragole e, con un cucchiaio, distribuire anche un po’ del liquido delle fragole.

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Che dire….l’abbiamo gustata ieri a fine pranzo e non ne è rimasto neanche un pezzetto!!!

 

A presto,

Nata

 

TORTA GIFFONESE….(O MODICANA?)

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Buon giorno a tutti!
Negli ultimi giorni mi sono potuta dedicare poco al blog, non per mancanza di volontà ma perche ho avuto un bel po’ da fare. Così si sono accumulate delle ricette che cercherò di pubblicare in questi giorni. E cominciamo con un dolce, visto.
Venerdì 27 marzo è stato il compleanno di mio fratello e, chiaramente gli ho preparato un bel dolce. Come ho detto anche altre volte, lui è un amante del cioccolato, per cui, volendo comunque provare un dolce nuovo, mi sono fermata su una crostata con nocciole e cioccolato, la “torta giffonese” del grande pasticciere Sal De Riso, che non ha certo bisogno di presentazioni.

La torta è contenuta nel libro “I dolci del sole” che io non ho, infatti la ricetta l’ho presa nel blog Assaggi di viaggio: si tratta di una frolla che racchiude un delizioso ripieno alle nocciole, sormontato da uno strato di crema al cioccolato gianduia….una vera goduria!!!
Il nome della torta deriva dal fatto che De Riso, per prepararla, ha utilizzato una delle varietà italiane di nocciole più pregiate in assoluto: la Nocciola Tonda di Giffoni IGP, caratterizzata proprio dalla forma perfettamente rotondeggiante e dalla polpa bianca e consistente, dal sapore aromatico”.
Io, comunque, non avevo queste nocciole, le mie provenivano da Modica (RG) (ecco il perchè del termine modicana nel titolo) ed erano ugualmente buone. Certo che, se la crostata è già ottima così, immagino che preparata con le nocciole giffonesi sia da estasi!!!

Prima di scrivervi la ricetta, voglio mostrarvi l’aspetto della torta preparata da De Riso. L’immagine e le informazioni le ho prese direttamente dal suo sito (http://www.salderiso.it/it/le_mie_creazioni/la_pasticceria/torte/giffonese):

Giffonese
Pasta frolla farcita con crema alle nocciole di Giffoni IGP e decorata con CremDeRì.
Salvatore consiglia:
– Salsa alla vaniglia Bourbon
– Nocciole tostate
Vini e liquori consigliati:
– Moscato Passito di Pantelleria
– Sherry Oloroso
– Vin Santo

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Devo dire che la mia…..ci assomiglia solo vagamente. Prima di passare alla ricetta, voglio fare delle precisazioni:
1) le dosi sono riferite ad una tortiera di 22 cm. Io invece ne ho usata una di 28 cm, perche ha il fondo estraibile ed è più facile poi sformare la crostata; nonostante le dimensioni maggiori e nonostante non abbia steso la frolla sottilissima, me ne è avanzata un po’ (e ci ho preparato una decina di biscotti).
2) nella crema al cioccolato, ho omesso la pasta di nocciole, semplicemente perché sono già presenti nel cioccolato stesso.
3) La stessa crema al cioccolato va preparata circa 12 ore prima di decorare la torta

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Detto questo, passiamo alla ricetta.

Per la frolla:
400 g di farina 00
240 g di burro morbido
160 g di zucchero a velo
100 g di nocciole tostate e macinate
1 uovo e 1 albume
4 g di lievito in polvere per dolci
un pizzico di sale
i semi di ½ bacca di vaniglia

Per il ripieno alle nocciole:
150 g di burro morbido
150 g di zucchero a velo
3 uova
150 g di nocciole tostate e macinate
un pizzico di sale
la scorza grattugiata di ½ arancia

Per la crema al cioccolato e nocciole:
250 g di cioccolato gianduia
80 g di panna liquida fresca
30 g di burro

Inoltre:
granella di nocciole per decorare

Montare il burro con lo zucchero a velo, poi unire le nocciole e poi aggiungete l’uovo, l’albume, il lievito, il sale e i semi di vaniglia. Infine, incorporare la farina setacciata, lavorando brevemente l’impasto con le mani. Quindi, formare una palla, avvolgerla nella pellicola trasparente e farla riposare in frigorifero per qualche ora.

Preparate il ripieno. Montate leggermente il burro con lo zucchero a velo, il sale e la scorza dell’arancia. Unire uno per volta le uova e poi le nocciole.

Stendere la pasta frolla spessa circa 5 mm e sistemarla nello stampo. Farcire con il ripieno alle nocciole e cuocere in forno caldo a 180°C per circa 40 minuti. Farla raffreddare perfettamente e sformarla.
Ecco la crostata senza la crema al cioccolato:

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Mentre la crostata è in forno, preparare la crema al cioccolato e nocciola: fondere a bagnomaria il cioccolato gianduia ridotto a pezzetti. A parte, portate a ebollizione la panna per 30 secondi e poi versarla sul cioccolato ottenendo una crema liscia e lucida. Unire, alla fine, il burro morbido (nella ricetta originale ci andrebbero anche 30 g di pasta di nocciole, che io, ripeto, non ho messo). Amalgamare bene e far stabilizzare per almeno 12 ore.

Poi, bisognerebbe mettere questa crema in una sac-à-poche con bocchetta dentellata e formare delle onde sulla superficie. Io, per la verità, non mi sono ricordata di aver finito le sac-à-poche (adopero quelle usa e getta) e, quindi, ho messo la crema sulla torta e, delicatamente, per non staccare anche il ripieno, ho cercato di fare delle strisce con i rebbi di una forchetta. Insomma, l’effetto finale non è stato tanto “malvagio”.

Per finire, cospargere sul bordo della crostata le nocciole macinate grossolanamente:

A presto,
Nata

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IL PROGETTO DI MARTA: LA TORTA DEL SUO 6° COMPLEANNO

…che avrei dovuto pubblicare prima, ma avevo perso le foto e, quindi, rimedio ora.
Quando si avvicina il compleanno di uno dei miei figli, ora che sono grandi, chiedo sempre come vorrebbero la torta e, se ne sono in grado, cerco di soddisfare le loro richieste. L’anno scorso, ai primi di giugno, ho fatto questa domanda a Marta che compie gli anni il 24. Nel frattempo una mia amica, anche lei appassionata di dolci, che sapeva avrei dovuto preparare la torta per Marta, mi aveva comprato una candelina che raffigurava Minnie. L’ho fatta vedere a mia figlia e le è piaciuta.

Dopo qualche giorno, mi presenta un foglio dove aveva disegnato nei particolari come sarebbe dovuta essere la sua torta. Ecco cosa mi ha presentato (le scritte le ho aggiunte io):
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Come si può vedere, voleva una torta a tre piani, alla base dei primi due piani avrebbe dovuto esserci dell’erba con dei fiorellini, mentre alla base del terzo avrei dovuto mettere delle ciliegie, poi la candelina sull’ultimo piano e qualche farfalla che svolazzava qua e là.

Ci ho pensato un po’ su e poi ho deciso di decorare la torta con la panna, facendo solo i fiori e le farfalle in pasta di zucchero.
Chiaramente, lei ha controllato ogni fase del lavoro, per assicurarsi che corrispondesse al suo progetto, come aveva fatto l’anno precedente per la torta Barbie: devo dire che è rimasta soddisfatta del lavoro svolto e, anche per questa volta, sono stata promossa (anche se nella mia testa avrebbe dovuto essere diversa, diciamo che avrei potuto fare meglio…).

Eccola:

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Ed ecco la scheda:

piano
BASE           PdS
BAGNA           al limoncello
FARCITURA    crema al limone e cioccolato bianco

2° piano
BASE            PdS
BAGNA            sciroppo di acqua e zucchero
FARCITURA     crema pasticcera (di Renato)

DECORAZIONE panna e pdz

 

Non essendoci ricette nuove, vi rimando ai post precedenti: qui per il pdS (sostituendo l’aroma mandorle con buccia grattugiata di limone), qui per la crema al limone e cioccolato bianco per la crema pasticcera Renato.

Per l’ultimo piano ho comprato un pds confezionato, l’ho tagliato e avevo pensato di farcire pure questo, ma siccome poi la consistenza non mi è piaciuta per niente, alla fine ho solo “incollato” gli strati con un po’ di nutella.

Ecco qualche foto in corso d’opera:
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Anche in questa occasione, ho preparato un piccolo buffet:

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C’erano: i rustici con pasta da rosticceria siciliana (con prosciutto e con wurstel):

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le pizzette, preparate sempre con la pasta da rosticceria:

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l’immancabile focaccia della mamma:

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una frittata arrotolata, farcita con maionese, lattuga, prosciutto e provola:

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una torta salata con fagiolini:

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un cestino di melone con bocconcini di melone e prosciutto crudo (ho ricavato delle palline dal melone e le ho avvolte con prosciutto crudo) e i sushi di mortadella:
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una cheesecake salata con pomodorini e philadelphia (che a dire il vero non mi è piaciuta molto):

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dei gattò di patate monoporzione, farcite con una mousse al prosciutto (che avrebbe dovuto essere più soda, in quanto avrei dovuto usare il Philadelphia in panetti, ma ho trovato solo quello in vaschetta e ho dovuto arrangiarmi):
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e, infine, non fotografati, dei tramezzini, con cipolline sott’olio e maionese e con funghi trifolati e maionese.

Mi sembra sia tutto. A presto,
Nata

LA NOSTRA CHEESECAKE PREFERITA

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Quanto sono buone le cheesecakes; soprattutto mi piacciono quelle con la frutta e senza cottura. Questa ricetta l’ho preparata per la prima volta qualche anno fa e ci è piaciuta subito, soprattutto, con mia grande sorpresa, a mia figlia Chiara: dico con mia grande sorpresa perché, all’epoca, lei non amava tanto i dolci, a volte non voleva neanche assaggiarli. Invece, questo è diventato uno dei suoi dolci preferiti e mi chiede spesso di farlo.
L’ho proposta anche ad una cena tra amici ed è piaciuta così tanto che, da allora in poi, in occasioni del genere, il mio compito è… preparare la cheesecake (ormai non me lo faccio neanche dire)!!!
È un dolce molto semplice, preparato con pochi e semplici ingredienti, molto fresco, quindi perfetto da gustare in estate, ma noi lo gradiamo anche in inverno.
L’ho preparata, come detto prima, varie volte, variando la frutta: quella più gettonata è la variante con le fragole, ma sono buone anche quelle con le pesche, i frutti di bosco e altre senza frutta fresca, con marmellata e con cioccolato.

Andiamo dunque alla ricetta. Spero di non creare confusione, perché ho pensato di descrivere contemporaneamente la ricetta base e le varianti che ho provato finora.
In quella che propongo oggi, la frutta non è presente all’interno, ma solo nel topping, sotto forma di arancia a fette e di gelatina preparata con succo d’arancia fresca. Inoltre ho aggiunto delle gocce di cioccolato fondente sia alla farcia che al topping.

Ingredienti per uno stampo da 20 cm.
Per la base:
250 g di biscotti Digestive*
140 g di burro fuso
50 g di nocciole tostate e macinate (facoltativo)

Per la farcia:
300 g di Philadelphia
80 g di zucchero a velo
250 g di panna montata
il succo di ½ limone
3 fogli di colla di pesce (6 g)

Si possono aggiungere 150-200 g di frutta a scelta (fragole**, pesche, frutti di bosco ecc…)

Per il topping:
circa 200 g di frutta fresca frullata con zucchero (quantità a piacere, in base a quanto lo si vuole dolce)
1 foglio di colla di pesce
oppure
marmellata
oppure (vedi sopra la parte evidenziata in rosso)
200 ml di succo d’arancia fresco
2-3 cucchiai di zucchero a velo
1 foglio di colla di pesce
gocce di cioccolato fondente

*ho provato anche con altri tipi di biscotti, in quella di oggi ho usato dei biscotti al cioccolato, ma i Digestive sono in assoluto quelli che preferisco
**le fragole le faccio macerare con lo zucchero

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Per la base, sbriciolare i biscotti e mescolarli bene con il burro (ed eventualmente con le nocciole). Pressare il composto con il dorso di un cucchiaio sul fondo di una tortiera, preferibilmente a cerchio apribile, foderata con carta forno e far riposare in frigo per circa 30 minuti.

Per la farcia, innanzitutto mettere in ammollo la colla di pesce in acqua fredda per 10 minuti. Sbattere il Philadelphia con lo zucchero e il succo di limone e unire la panna e infine la colla di pesce, strizzata e sciolta in poco latte. Aggiungere eventualmente la frutta (io ripeto che stavolta non ho messo frutta all’interno), versare tutto sulla base di biscotti e mettere in frigo: io generalmente preparo tutto il giorno prima.

Per il topping, distinguiamo i vari casi:
Se si usa la frutta fresca. In quasi tutte le ricette che ho consultato, la frutta viene frullata e cotta, ma a me sinceramente non piace così, perché ho l’impressione che la frutta, con questo procedimento, perda gusto. Quindi, preferisco frullare la frutta con lo zucchero a velo (la quantità è a piacere, perché dipende da quanto la si vuole dolce, quindi … assaggiate e stabilite voi la dose giusta) e unire la colla di pesce, ammollata in acqua fredda, strizzata e sciolta in poca acqua. Versare poi il tutto sulla cheesecake e rimettere in frigo per almeno 2 ore.
Se si usa la marmellata, basta riscaldarla o frullarla con poca acqua per ammorbidirla, versarla sulla cheesecake e rimettere in frigo per almeno 2 ore.

In entrambi i casi, si può anche decorare con della frutta (la stessa usata eventualmente all’interno)
Per il topping all’arancia, mescolare il succo con lo zucchero (anche in questo caso, la quantità dipende da quanto si vuole addolcire) e unire la colla di pesce, ammollata in acqua fredda, strizzata e sciolta in poco succo. Versare poi il tutto sulla cheesecake, sistemare delle fettine sottili di arancia e rimettere in frigo per almeno 2 ore.

E con questo, per oggi, è tutto. A presto,

Nata

TORTA D’INVERNO

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Buongiorno a tutti!
Oggi vi propongo una torta, non solo invernale a dire il vero, adatta soprattutto per chi ama il limone e il suo gusto un po’ aspro. Infatti, la torta è farcita con una crema non troppo dolce, molto “limonosa”, che viene però addolcita da uno strato di panna montata steso sopra la crema stessa.
Era da vari anni che non la preparavo; la settimana scorsa, spulciando tra le ricette fatte negli anni passati, mi sono ricordata che era veramente buona e, quindi, l’ho voluta riproporre.

All’epoca, la ricetta l’ho trovata in un piccolo opuscolo della Cameo riportante alcune ricette di dolci che avevano come protagonista il Dolceneve; in passato l’ho usato spesso, poi non l’ho più comprato e, questa volta, ho usato della panna montata.

Ricordo che, una volta, questa torta l’ho preparata per una cena tra amici e a tanti è sembrato strano l’accostamento di una crema al limone con la panna montata! Invece, poi, assaggiandola, si sono decisamente ricreduti, perché il gusto è decisamente gradevole! Qualcuno mi ha anche chiesto la ricetta della crema!

Rispetto alla ricetta originale, che è ottima, ho dovuto fare qualche modifica per la mancanza di alcuni ingredienti. Esattamente:

1) non avevo le mandorle, ma mi ritrovavo in casa degli amarettini secchi e ho usato quelli

2) non mi ritrovavo dei mandarini e, non avendo tempo per andare a raccoglierli in campagna, ho usato uno sciroppo di acqua e zucchero.

La torta è venuta buona lo stesso, anche se bagnata con il succo dei mandarini lo è di più.
Ah, la torta è buona anche senza farcitura.
Procediamo quindi con la ricetta.

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Ingredienti per una teglia da 24 cm. Per l’impasto:
150 g burro liquefatto e freddo
150 g di zucchero
3 uova
75 g di farina di mandorle (io amaretti secchi sbriciolati)
150 g di farina 00
3 cucchiai di latte
½ bustina di lievito per dolci
un pizzico di sale

Per la farcitura e la decorazione:
succo e scorza grattugiata di 3 limoni
350 ml di acqua
150 g di zucchero
50 g di amido di mais
10 g di burro

succo di mandarini

100 g di Dolceneve +300 ml di latte freddo (io 300 ml di panna da montare)

Preparare la base: mescolare uova, burro, zucchero e sale, unire a cucchiate le due farine, precedentemente mescolate con il lievito, alternando l’aggiunta del latte. Versare l’impasto nello stampo rivestito con carta forno (io uso gli stampi a cerchio apribile, rivesto il fondo con la carta e imburro i lati). Cuocere in forno preriscaldato a 180°C per circa 30-35 minuti (regolarsi in base al proprio forno). Sfornare e fare raffreddare.

Preparare la crema: mescolare succo e scorza dei limoni con l’acqua. in un pentolino mettere zucchero e amido, aggiungere un po’ del liquido preparato e mescolare in modo da ottenere una crema liscia e senza grumi. Versare il restante liquido, unire il burro e fare addensare a fuoco basso, mescolando in continuazione. Fare intiepidire.
Montare la panna (o il Dolceneve come indicato sulla confezione) zuccherandola.

Comporre la torta: tagliare la torta a metà, bagnare lo strato inferiore con un po’ del succo di mandarini, versare la crema al limone ancora tiepida, livellarla e farla raffreddare completamente. Spalmarvi sopra 1/3 della panna e livellare. Coprire con il secondo strato, bagnare con altro succo e procedere alla decorazione. La mia è molto semplice.

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E non può mancare la foto dell’interno:

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In definitiva, ripeto, nonostante il nome, è una torta che in realtà può essere preparata tutto l’anno, semplicemente sostituendo il suco di mandarini con un’altra bagna. A presto,
Nata