CROSTATA CON FRAGOLE

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Buon inizio di settimana a tutti!

Qui splende il sole e, facendo i debiti scongiuri, sembra che la primavera sia finalmente arrivata.

E sono arrivate in abbondanza anche le fragole. Visto che i dolci con questi magnifici frutti mi piacciono da morire, dopo il tiramisù, sabato ho preparato un’appetitosa crostata con le fragole.

E passo subito alla ricetta. Io ho usato una teglia rettangolare delle dimensioni di circa 24×32 cm. Non vi do la ricetta della pasta frolla, ognuno utilizzi la sua preferita: ne occorrono circa 700 g. Di fragole avrei dovuto metterne qualcuna in più, ma un pò le avevano mangiate i miei figli con la panna, quindi la quantità è quella che servirebbe teoricamente.

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Ingredienti:

pasta frolla

Per il marzapane:

100 g di zucchero

100 g di mandorle macinate

1-2 albumi

Per la guarnizione:

circa 800 g di fragole

3-4 cucchiai di zucchero

succo di limone

poca marmellata di fragole

panna montata

 

Pulire le fragole, tagliarle a fette e farle macerare con lo zucchero e il succo di limone per almeno un paio d’ore.

Stendere la pastafrolla ad uno spessore di circa 4 mm e con essa rivestire la teglia imburrata (oppure, come ho fatto io, rivestita da carta forno).  Cuocere in forno già caldo a 180°C per 20 minuti.

Mescolare lo zucchero e le mandorle e incorporare a poco a poco l’albume, fino ad ottenere una pasta abbastanza consistente da mantenere ben evidenti i solchi che saranno lasciati dalla bocchetta scanalata della sac a poche (la quantità di albumi dipende dalla grandezza delle uova, per questo è bene unirli poco alla volta), i miei non lo erano tanto.

Riempire la sacca con il composto e decorare la crostata a piacere. Mettere di nuovo in forno per circa 10 minuti, in modo che il marzapane diventi dorato (io gli ultimi 5 minuti sono passata alla funzione “ventilato”).

Fare raffreddare e sformare.

Spalmare in ogni settore della crostata un velo di marmellata, fare uno strato di panna, sistemarvi le fragole e, con un cucchiaio, distribuire anche un po’ del liquido delle fragole.

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Che dire….l’abbiamo gustata ieri a fine pranzo e non ne è rimasto neanche un pezzetto!!!

 

A presto,

Nata

 

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TORTA D’INVERNO

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Buongiorno a tutti!
Oggi vi propongo una torta, non solo invernale a dire il vero, adatta soprattutto per chi ama il limone e il suo gusto un po’ aspro. Infatti, la torta è farcita con una crema non troppo dolce, molto “limonosa”, che viene però addolcita da uno strato di panna montata steso sopra la crema stessa.
Era da vari anni che non la preparavo; la settimana scorsa, spulciando tra le ricette fatte negli anni passati, mi sono ricordata che era veramente buona e, quindi, l’ho voluta riproporre.

All’epoca, la ricetta l’ho trovata in un piccolo opuscolo della Cameo riportante alcune ricette di dolci che avevano come protagonista il Dolceneve; in passato l’ho usato spesso, poi non l’ho più comprato e, questa volta, ho usato della panna montata.

Ricordo che, una volta, questa torta l’ho preparata per una cena tra amici e a tanti è sembrato strano l’accostamento di una crema al limone con la panna montata! Invece, poi, assaggiandola, si sono decisamente ricreduti, perché il gusto è decisamente gradevole! Qualcuno mi ha anche chiesto la ricetta della crema!

Rispetto alla ricetta originale, che è ottima, ho dovuto fare qualche modifica per la mancanza di alcuni ingredienti. Esattamente:

1) non avevo le mandorle, ma mi ritrovavo in casa degli amarettini secchi e ho usato quelli

2) non mi ritrovavo dei mandarini e, non avendo tempo per andare a raccoglierli in campagna, ho usato uno sciroppo di acqua e zucchero.

La torta è venuta buona lo stesso, anche se bagnata con il succo dei mandarini lo è di più.
Ah, la torta è buona anche senza farcitura.
Procediamo quindi con la ricetta.

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Ingredienti per una teglia da 24 cm. Per l’impasto:
150 g burro liquefatto e freddo
150 g di zucchero
3 uova
75 g di farina di mandorle (io amaretti secchi sbriciolati)
150 g di farina 00
3 cucchiai di latte
½ bustina di lievito per dolci
un pizzico di sale

Per la farcitura e la decorazione:
succo e scorza grattugiata di 3 limoni
350 ml di acqua
150 g di zucchero
50 g di amido di mais
10 g di burro

succo di mandarini

100 g di Dolceneve +300 ml di latte freddo (io 300 ml di panna da montare)

Preparare la base: mescolare uova, burro, zucchero e sale, unire a cucchiate le due farine, precedentemente mescolate con il lievito, alternando l’aggiunta del latte. Versare l’impasto nello stampo rivestito con carta forno (io uso gli stampi a cerchio apribile, rivesto il fondo con la carta e imburro i lati). Cuocere in forno preriscaldato a 180°C per circa 30-35 minuti (regolarsi in base al proprio forno). Sfornare e fare raffreddare.

Preparare la crema: mescolare succo e scorza dei limoni con l’acqua. in un pentolino mettere zucchero e amido, aggiungere un po’ del liquido preparato e mescolare in modo da ottenere una crema liscia e senza grumi. Versare il restante liquido, unire il burro e fare addensare a fuoco basso, mescolando in continuazione. Fare intiepidire.
Montare la panna (o il Dolceneve come indicato sulla confezione) zuccherandola.

Comporre la torta: tagliare la torta a metà, bagnare lo strato inferiore con un po’ del succo di mandarini, versare la crema al limone ancora tiepida, livellarla e farla raffreddare completamente. Spalmarvi sopra 1/3 della panna e livellare. Coprire con il secondo strato, bagnare con altro succo e procedere alla decorazione. La mia è molto semplice.

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E non può mancare la foto dell’interno:

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In definitiva, ripeto, nonostante il nome, è una torta che in realtà può essere preparata tutto l’anno, semplicemente sostituendo il suco di mandarini con un’altra bagna. A presto,
Nata

TORTE CON ROSE DI PANNA

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Salve a tutti!
Sto per finire con le torte preparate in passato, oltre a queste mi resta solo quella che ho preparato per i tre anni del mio ometto.
Entrambe le torte risalgono allo scorso mese di ottobre.

La prima l’ho preparata per il compleanno di mia suocera, il 09-10-2014 e ho voluto provare questa decorazione con rose di panna fatte con la sac a poche. Purtroppo, mio figlio stava già “attaccando” la torta prima che potessi fare la foto (a destra si vede il “danno” fatto).
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Ecco la scheda della torta:
BASE                   PdS
BAGNA                al rum
FARCITURA         crema al mascarpone e cioccolato bianco
DECORAZIONE   panna

Come al solito, non essendoci ricette nuove, vi rimando ai post precedenti: https://leduecucine.com/2014/11/07/torta-rosa-con-crema-chantilly-alle-mandorle/ per il pan di Spagna (sostituendo l’aroma mandorle con semi raschiati da mezza bacca di vaniglia) e https://leduecucine.com/2014/11/30/torta-frozen-per-chiara/ per la crema al mascarpone e cioccolato bianco.

 

Con lo stesso tipo di decorazione, pochi giorni dopo, ho realizzato quest’altra torta per il 90° compleanno di una signora (il catechista di mia figlia Chiara periodicamente porta i bambini a visitare delle persone anziane e, in occasione di questo compleanno, mi ha chiesto di preparare un dolce).
Ho riproposto la stessa decorazione (che mi sembra sia venuta meglio della prima) e ho aggiunto dei confettini colorati rosa che danno un tocco di colore in più.

Per questa torta, la scheda è la seguente:
BASE                    biondina
BAGNA                 latte zuccherato
FARCITURA          crema pasticcera e nutella
DECORAZIONE    panna

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Le ricette le potete trovare qui: https://leduecucine.com/2014/11/24/torta-winnie-the-pooh-per-sebastiano/ per la torta biondina e https://leduecucine.com/2014/12/13/torta-barbie/ per la crema pasticcera alla nutella.

Per quanto riguarda la decorazione, è abbastanza semplice, anche se mi sono resa conto (chiaramente dopo aver fatto la seconda torta) che avrei dovuto usare un altro beccuccio. Mi spiego meglio: io ho usato il beccuccio a stella aperta che c’è a sinistra nella foto e ho ottenuto delle rose, come si può vedere dalla foto della torta, un po’ appiattite. Invece, usando un beccuccio a stella chiusa, tipo quello a destra nella foto (anche leggermente meno chiuso), avrei ottenuto delle rose più in rilievo. Infatti, dato che mi era venuto questo dubbio e mi era rimasta un po’ di panna, ho provato a farle con il secondo beccuccio ed erano effettivamente molto più belle (stupidamente non le ho fotografate!).

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La panna, ovviamente deve essere ben montata. In pratica, bisogna rivestire la torta con la panna, non è necessario lisciarla alla perfezione perché verrà nascosta dalle rose.
Per fare la rosa, bisogna partire dal centro e proseguire con movimento rotatorio, fermandosi quando la rosa ha raggiunto la grandezza desiderata.
Proseguire riempiendo tutta la superficie e colmare gli spazietti tra una rosa e l’altra con ciuffetti di panna.

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A presto,
Nata

COM’E’ FACILE FARE IL BURRO IN CASA!

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Parlandovi della red velvet cake (https://leduecucine.com/2015/02/15/red-velvet-cake/), ho accennato al fatto che, avendo bisogno del latticello che non si trova facilmente in Italia, me lo sono prodotto a partire dalla panna e, quindi, ho prodotto anche il burro. Infatti, il burro non è altro che la parte grassa della panna che, a livello industriale, si separa da quest’ultima con vari processi, mentre, a livello casalingo, si ottiene montando la panna fino a…farla impazzire.
Di articoli riguardanti la produzione di burro homemade se ne trovano molti sul web, questo è più che altro un promemoria per me e una condivisione dell’esperienza fatta, perché in realtà è stato facile, ma non lo è stato del tutto: capirete se avrete la pazienza di arrivare alla fine dell’articolo.
Dunque, la materia prima da cui partire è la panna fresca (chiaramente più fresca è, meglio è); oltre ad essa vi servirà solo un attrezzo per montare: se avete una planetaria, siete a cavallo; se avete uno sbattitore elettrico, va bene; se vi ritrovate solo con una frusta a mano, sarà molto faticoso. Ho letto che si può preparare anche con un frullatore oppure scuotendo la panna in un barattolo. Io ho usato uno sbattitore elettrico.

Logicamente, bisogna mettere in atto tutti gli accorgimenti necessari per montare la panna e cioè la panna deve essere ben fredda e lo dovrebbero essere anche il contenitore e le fruste (io li ho messi una buona mezz’ora in frigo).

Cominciamo a montare, ci accorgeremo che, ad un certo punto, la panna comincerà ad assumere un colore giallastro e diventerà più grumosa. Gli articoli che ho letto riportavano che, dopo 20 minuti, sarebbe dovuta avvenire questa famosa separazione ma, nel mio caso, dopo 30 minuti, non si vedeva ancora una goccia di liquido, tanto che ho pensato di aver sbagliato qualcosa (cosa c’era poi da sbagliare???) oppure che la panna non fosse buona (ma lo sembrava a tutti gli effetti!!!) e, quasi quasi, stavo per rinunciarci. Avevo spento lo sbattitore e stavo per staccare le fruste, quando mi sono detta che…ci dovevo riuscire. Così, ho riacceso tutto e, dopo, altri 10 minuti di sbattimento (a quel punto, non solo delle fruste…) ecco il miracolo: comincia a formarsi un po’ di liquido che va gradualmente aumentando e, nel giro di qualche minuto, mi ritrovo con tutto il burro attaccato alle fruste (come si può vedere nella foto) e il liquido nel contenitore.
Ho poi staccato il burro dalle fruste e raccolto quel poco che era rimasto nella ciotola, lo messo in un colino e pressato per far fuoriuscire tutto il liquido.

Ah, che soddisfazione, ci sarei rimasta troppo male se non ce l’avessi fatta. Quindi, posso dire che… in fondo è facile fare il burro in casa!
Quindi, ho impiegato 40 minuti e, per quanto riguarda le quantità, da 500 ml di panna si ottengono 250 g di burro e 250 ml di latticello.
Uso i biberon come misurini!
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Nei giorni successivi mi sono documentata un po’ sulla burrificazione casalinga e ne è venuto fuori che:

  • • Bisogna lavare il panetto di burro sotto l’acqua fredda, strizzandolo, in modo da eliminare il latticello residuo, prolungandone freschezza e durata (il liquido residuo potrebbe provocare irrancidimento e ossidazione). Io, non sapendolo, ho saltato il lavaggio, l’ho solo strizzato ma semplicemente perché dovevo arrivare a 250 ml di latticello! Comunque il burro l’ho usato il giorno successivo (ho fatto due torte che i bambini hanno portato a scuola per la festicciola di Carnevale). E, comunque, se si utilizza subito, si può saltare questo passaggio.
  • A questo punto, lo si può compattare, strizzandolo ancora e dare la forma desiderata.
  • Per quanto riguarda la conservazione, basta coprirlo con pellicola per alimenti o della carta forno, in un contenitore a chiusura ermetica (l’aria provoca ossidazione), e riporlo in frigo per 4-5 giorni. Si può anche congelare.
  • Lo si utilizza come il burro commerciale. Io l’ho assaggiato e devo dire che l’ho trovato molto buono. Si può chiaramente aromatizzare con erbe aromatiche o spezie o quello che si vuole o si può aggiungere del sale per ottenere il burro salato (dura di più).
  • Il latticello si può utilizzare al posto del latte per realizzare delle paste lievitate: si otterranno dei dolci molto soffici e gustosi. Va conservato al massimo per 2 giorni, sempre in frigo.

Se qualcuno si accorgesse che ho dato informazioni sbagliate o incomplete, mi può tranquillamente correggere.
È tutto. Ogni volta che finisco un articolo, mi rendo conto, rileggendolo, che scrivo parecchio. Io non sono una grande chiacchierona (dipende anche dalla persona che ho di fronte e dall’argomento di discussione), ma quando comincio a scrivere, trovo sempre qualcosa in più da dire e mi dilungo molto. Evidentemente, la scrittura mi è più congeniale come mezzo di comunicazione. Spero, comunque, di non annoiare nessuno. A presto,
Nata

TORTA PER LA PRIMA CONFESSIONE DI CHIARA

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Salve a tutti!
Anche oggi una torta! Il 7 giugno 2014 per mia figlia Chiara (e anche per noi) è stato un giorno importante perché ha fatto la Prima Confessione. Il rito è stato celebrato in maniera semplice ma con gesti significativi che, devo dire la verità, mi hanno emozionato. Lei, come altri suoi compagni, era un po’ tesa, soprattutto nel momento in cui si è avvicinata all’altare per ricevere il Sacramento, ma il sacerdote li ha saputi mettere a loro agio e tutto si è svolto in maniera serena.

Per l’occasione, abbiamo organizzato una piccola festa ed io ho preparato un dolce. Si tratta di una torta farcita con crema pasticcera alla panna e limoncello (vedi https://leduecucine.com/2014/12/09/la-mia-prima-torta-decorata-in-pasta-di-zucchero/). Unica pecca: avevo finito il buonissimo limoncello casalingo (regalatomi da una zia di mia mamma) e l’ho dovuto comprare… non sapeva di niente (era pure di una marca conosciuta che chiaramente non vi scrivo)!!! E, quindi, ne è venuta fuori una crema pasticcera, buona per carità, ma le mancava quel tocco in più dato dal liquore. E pensare che la mia prima idea era stata di farcirla con la crema al limone e cioccolato bianco (https://leduecucine.com/2015/01/28/torta-per-il-battesimo-di-francesco/)….mannaggia a me…chissà che mi è passato per la testa e mi ha fatto cambiare idea!!!

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Comunque, ecco la scheda della torta:

BASE                    molly cake
BAGNA                 al limoncello
FARCITURA          crema pasticcera alla panna e limoncello
DECORAZIONE    panna, scorze di limone e zucchero colorato

La ricetta della Molly cake la potete trovare in https://leduecucine.com/2015/01/23/torta-violetta/, mentre per la crema ho riportato il link sopra.

Per quanto riguarda la decorazione, è alquanto semplice, ho usato panna, scorze di limone tagliate sottilmente e zucchero colorato giallo limone.  Invece ai lati ho applicato dei pavesini.

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Riguardo proprio lo zucchero colorato, chiaramente si può comprare, ma è un tantino costoso, per cui me lo preparo in casa in modo estremamente semplice: basta mettere dello zucchero semolato in un sacchetto di plastica per alimenti (quelli per il freezer vanno benissimo), aggiungere qualche goccia di colorante (io uso i coloranti in gel) regolandosi in base all’intensità di colore che si vuole ottenere. A questo punto, basta sfregare lo zucchero tra le mani e…voilà in pochi secondi eccolo colorato.
Spargere lo zucchero su un foglio di carta forno e farlo asciugare qualche ora all’aria, in modo da perdere l’eventuale umidità data dal colorante.
A questo punto, si può conservare in barattoli di vetro.
Si può anche polverizzare, ottenendo lo zucchero a velo colorato.
Anche per oggi è tutto. A presto,
Nata

RI…TORTA ALLE NOCCIOLE

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Salve a tutti!
Ultimamente non riesco proprio a trovare molto tempo per il mio amato blog (già dopo un giorno, ne sento la mancanza!). Oggi, però, tra una faccenda e l’altra, devo scrivere qualcosa!!!
Domenica scorsa ho preparato una squisita torta alle nocciole; l’ho chiamata ri…torta perché una simile l’avevo già pubblicata in passato (https://leduecucine.com/2014/11/17/torta-alle-nocciole/). Ho usato base e bagna diverse, la farcitura è sempre una crema pasticcera alle nocciole, però con una variante nella preparazione che, di fatto, non ha cambiato molto il gusto della crema, ma per saperlo dovevo provarla!!! Chiaramente, ho cambiato anche la decorazione.

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Ecco la scheda:
BASE                   pan di Spagna (stampo da 22 cm di diametro)
BAGNA                al rum
FARCITURA         crema pasticcera alle nocciole

DECORAZIONE   panna e nocciole

E passiamo subito alle ricette.

Per il pan di Spagna vi rimando a https://leduecucine.com/2014/11/07/torta-rosa-con-crema-chantilly-alle-mandorle/, con la differenza che, al posto della fialetta di aroma mandorla, ho usato scorza grattugiata di limone.

Crema pasticcera alle nocciole:
500 ml di latte
4 tuorli
4 cucchiai di zucchero
4 cucchiai di amido (o farina 00)
buccia di limone intera
100 g di nocciole tostate e tritate
100-150 g di panna montata (io uso la panna vegetale).
Toglierne circa un bicchiere di latte dal totale, riscaldarlo, aggiungere le nocciole e fare riposare per una decina di minuti (questa è la variante rispetto alla ricetta precedente). Riscaldare il latte restante con una parte dello zucchero e la buccia di limone. Mescolare bene i tuorli con il rimanente zucchero e l’amido setacciato, versare il tutto nel latte e, mescolando in continuazione con una frusta, fare addensare. Versare quindi la crema in una ciotola abbastanza ampia e ricoprirla con pellicola trasparente (in questo modo non si formerà la fastidiosissima pellicina superficiale). Per farla raffreddare più rapidamente, mettere la ciotola in un altro recipiente contenente acqua e cubetti di ghiaccio. Una volta fredda, unire la panna montata.

Questo è tutto. A presto,
Nata

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TORTA CON I GHIRIGORI

2013-10-27 11.27.52
Salve a tutti!
Rieccomi con una torta molto semplice, preparata per il compleanno di mia sorella il 26 ottobre 2013. Non sapevo come chiamare questo dolce, chiamarlo semplicemente “torta decorata con panna”, come avevo pensato prima, mi sembrava troppo banale. E, quindi, vai con i ghirigori!!! Ma resta comunque una decorazione molto semplice.

Vediamo subito la scheda:

BASE                   torta allo yogurt ai frutti di bosco
BAGNA                sciroppo di acqua e zucchero con rum
FARCITURA         mousse al cioccolato bianco
DECORAZIONE   panna e glassa colorata

Ecco le ricette:
Torta allo yogurt (com’è noto, si usa il vasetto dello yogurt come misurino):
3 uova
1 vasetto di yogurt ai frutti di bosco da 125 g
2 vasetti di zucchero
3 vasetti di farina
½ vasetto di olio di semi
½ vasetto di latte
1 bustina di lievito per dolci
un pizzico di sale.
Mescolare le uova con lo zucchero e il sale, unire yogurt, olio e latte e amalgamare bene. Aggiungere la farina setacciata con il lievito e sbattere fino ad ottenere un composto omogeneo. Versare l’impasto nello stampo rivestito con carta forno (io uso gli stampi a cerchio apribile, rivesto il fondo con la carta e imburro i lati). Cuocere in forno preriscaldato a 180°C per circa 35-40 minuti (regolarsi in base al proprio forno).

Mousse al cioccolato bianco:
300 g di cioccolato bianco
80 g di zucchero
4 tuorli
300 ml di panna da montare
4 fogli di colla di pesce (8 g)
Ammollare la colla di pesce in acqua fredda per 10 minuti.
Fondere a bagnomaria il cioccolato spezzettato. In un pentolino, portare a ebollizione 100 ml di acqua con lo zucchero e far cuocere 7-8 minuti, finchè lo sciroppo diventerà denso e trasparente. Lavorare i tuorli con le fruste elettriche per renderli ben spumosi e versarvi a filo lo sciroppo caldo, lavorando rapidamente con le fruste in funzione, finchè il composto risulterà freddo.
Aggiungere il cioccolato, la colla di pesce strizzata e sciolta in poca panna calda e poi la panna montata e far riposare in frigo per almeno 3 ore.

Una torta veramente deliziosa, da leccarsi i baffi!!!
Vi lascio qualche altra foto:

2013-10-27 11.28.07

2013-10-27 11.28.50
A presto.
Nata