Maccheroncini pomodori e zucchine

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Buondì,

come avrete notato mi piace cucinare bene sempre, a prescindere dalle feste. Voglio che i miei commensali quotidiani (la mia famiglia) sia sempre deliziata dallo stare a tavola.

Ed ecco quindi un’ idea veloce e sfiziosa per tutti i giorni.

Ingredienti:

  • 1 zucchina media
  • 250 gr di maccheroncini
  • 200 gr di pomodorini pachino
  • 1/2 cipolla rossa
  • 1 costa di sedano
  • 1 carota
  • 1 spicchio d’aglio
  • olio d’oliva, olio per friggere, sale e pepe q.b.

Procedimento:

  • Tagliate finemente tutte le verdure tranne le zucchine, a me piace molto lavorare a coltello in modo da sentire gli ingredienti durante il pasto. potete in ogni casto tritare tutto con il mixer in modo da creare una crema e rendere il preparato vellutato e morbido.
  • In una padella riscaldate l’olio d’oliva e fate soffriggere lo spicchio d’aglio schiacciato, deve essere solo imbiondito, non eccedete con la cottura altrimenti rimarrà un retrogusto sgradevole. Mettete il composto di verdure e lasciate soffriggere a fuoco lento, consiglio di mettere un coperchio così che le verdure si stufino adeguatamente.
  • Intanto lavate e tagliate in quattro parti i pomodorini, versateli nella padella, aggiungete una presa di sale grosso e lasciate sobbollire per almeno 15-20 minuti.
  • Tagliate a semiluna (o nella forma che più vi aggrada) la zucchina, immergete le fette in una friggitrice o in una padella con abbondate olio da frittura. lasciate friggere fino a che non spariscono le bollicine. questo solitamente indica il momento esatto di fine cottura.
  • Lessate i maccheroncini in abbondante acqua salata, appena pronti incorporateli nel nei pomodorini mantecandoli, aggiungete le zucchina, cospargete con ricotta salate a scaglie e servite.

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Buon appetito

Torta rosa con Crema chantilly alle mandorle

Salve a tutti!

Do inizio a questo mio diario virtuale con l’ultima torta decorata, preparata in occasione del compleanno di mia sorella Rosa (il nome della torta e il colore della decorazione non sono del tutto casuali!!!).

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Chiedo venia per le imperfezioni (es. la pasta di zucchero, lateralmente non è stesa alla perfezione). Lavorerò per rendere le torte eccezionali. In ogni caso, considerando il mio essere autodidatta, direi che il risultato è soddisfacente.

 

Ingredienti:

BASE:  pdS da 4 uova (stampo da 22 cm di diametro)

BAGNA:  sciroppo di acqua e zucchero con qualche goccia di preparato per liquore all’amaretto

FARCITURA: crema chantilly alle mandorle

STUCCATURA:  panna

DECORAZIONE:  pdz

 

Procedura:

Pan di Spagna: 4 uova, 160 di zucchero, 160 g di farina, 1 fialetta aroma mandorla (io uso quello della Paneangeli).

Sbattere con le fruste elettriche le uova intere con lo zucchero e l’aroma per almeno 15 minuti, finchè si ottiene una massa spumosa e biancastra. Ora aggiungere la farina poco per volta: setacciarne un paio di cucchiai e incorporarla delicatamente. Versare l’impasto nello stampo rivestito con carta forno (io uso gli stampi a cerchio apribile, rivesto il fondo con la carta e imburro i lati). Cuocere in forno preriscaldato a 180°C per circa 25 minuti (regolarsi in base al proprio forno).

Bagna: 300 g di acqua, 150 g di zucchero

Basta semplicemente portare a ebollizione l’acqua con lo zucchero, far sobbollire per qualche minuto e far raffreddare. In questo caso io ho aggiunto qualche goccia di un preparato per liquore all’amaretto.

Crema chantilly alle mandorle: 500 ml di latte, 160 g di zucchero, 4 tuorli, 30 g di farina 00 (o amido), un pezzetto di stecca di vaniglia, 100 g di panna da montare (io uso la panna vegetale), 100-150 g di mandorle tostate e macinate.

Riscaldare il latte con una parte dello zucchero e la stecca di vaniglia. Mescolare bene i tuorli con il restante zucchero e la farina setacciata, versare il tutto nel latte e, mescolando in continuazione con una frusta, fare addensare. Versare quindi la crema in una ciotola abbastanza ampia e ricoprirla con pellicola trasparente (in questo modo non si formerà la fastidiosissima pellicina superficiale). Per farla raffreddare più rapidamente, mettere la ciotola in un altro recipiente contenente acqua e cubetti di ghiaccio. Una volta fredda, unire la panna montata e le mandorle.

Per l’assemblaggio della torta, tagliare il pan di Spagna in tre strati, bagnare il primo strato, versare parte della crema, coprire con il secondo strato, bagnarlo, versare la restante crema (in realtà, non l’ho usata tutta, altrimenti gli strati di farcitura sarebbero stati troppo alti e non so se la torta sarebbe arrivata a destinazione: infatti ha dovuto viaggiare per un po’ di Km) e coprire con l’ultimo strato di pan di Spagna. Dopo alcune ore di riposo in frigo, stuccarla con la panna montata e rimetterla in frigorifero: questo lavoro l’ho fatto il venerdì.

Sempre il venerdì sera, ho preparato i fiori (ruffle flowers) in pasta di zucchero, in modo tale che si potessero asciugare. la preparazione è molto semplice: io ho seguito un tutorial di cui vi riporto il link http://cake.corriere.it/2013/07/10/una-dolce-tenerezza-tutorial-per-realizzare-un-ruffle-flower/. Sabato mattina, l’ho rivestita con la pasta di zucchero e l’ho decorata.

Se per la parte estetica posso muovermi qualche critica, non è così per l’interno: infatti il pan di Spagna è venuto bello alto (ho potuto tagliare tre strati) e leggero e la crema era delicata ma deliziosa. Insomma, quasi tutti hanno fatto il bis

A voi i particolari:

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E per finire, una foto di ciò che ne è rimasto

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A presto.

Nata

E comincio anch’io…

La passione per la cucina è nata e cresciuta con me: fin da piccola gironzolavo per la cucina e aiutavo mia madre, per quello che potevo. Conservo ancora dei quaderni dove incollavo le ricette che trovavo soprattutto sulle riviste, molte le ho provate, tante sono state dei successi (alcune le faccio ancora oggi) e altre un po’ meno, qualcuna è stata un completo fallimento.

In particolare, mi è sempre piaciuto fare dolci: non ricordo esattamente quando ho fatto la mia prima torta, avrò avuto più o meno 13 anni.

Mi sono sempre piaciute le torte “tradizionali”, decorate con la panna. Ma da un po’ di tempo, mi sono avvicinata al mondo della pasta di zucchero, complice anche una delle mie figlie che, per il suo quinto compleanno, mi ha chiesto una torta Barbie!!! Queste torte decorate mi piacevano ma, a parte il fatto che non pensavo sarei riuscita a “creare” qualcosa, mi davano l’idea di torte un po’ “pesanti” da mangiare (pensavo insomma alle torte fatte alla maniera americana) e, quindi, mi limitavo ad ammirarle esteticamente. Per me era ed è importante che una torta sia prima di tutto buona!!! Poi, leggendo delle riviste e girando per il web, ho capito che è possibile creare delle magnifiche torte decorate in pasta di zucchero mantenendo l’italianità di basi e farciture: la conferma definitiva l’ho avuta guardando il programma del grande Renato Ardovino che rispecchia esattamente la mia idea di torta decorata in pasta di zucchero “all’italiana”.

Da lì dunque è iniziata questa mia avventura: devo dire che non pensavo minimamente che dalle mie mani potessero uscire certe creazioni, anche perché sono un’autodidatta. All’inizio non è stato facile, impiegavo tantissimo tempo anche per le decorazioni più semplici. Poi, con la pratica ho fatto dei progressi e adesso, non so come spiegarlo, è come se le decorazioni “uscissero naturalmente dalle mie mani”. Con questo non voglio dire che sono arrivata alla perfezione, anzi di strada ne devo fare ancora tanta…

L’idea di aprire questo blog è venuta a mio cognato, all’inizio ero titubante, anche perché di blog dedicati alle torte decorate ce ne sono tanti e molti sono di vere/i cake designers. Ma sono in una fase della mia vita in cui ho voglia di sperimentare, fare nuove esperienze, avere più fiducia in me stessa e nelle mie capacità per non dover avere dei rimpianti in futuro. Spero quindi che ci sia un posticino anche per me e che quello che posterò possa essere di qualche aiuto per chi, come me, pensava che una passione sarebbe rimasta soltanto un sogno.

Autrice: Fortunata Nucita

Bocconcini di zucca in agrodolce con moscardini

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Ricettina deliziosa, complessa nella preparazione ma delicata e gustosa.

Per i moscardini:

  • almeno 2-3 moscardini a testa (regolatevi in base alla grandezza degli stessi)
  • 1/2 cipolla rossa
  • 1 carota media
  • sedano
  • pepe nero in grani
  • 2 o 3 foglie di alloro

Per i bocconcini

  • zucca gialla tagliata a dadi grandi e spessi 2-3 cm (servono da base per i moscardini)

Per la crema di zucca:

  • 500 gr di zucca gialla pulita
  • 1/2 cipolla rossa
  • sedano
  • 2-3 spicchi d’aglio
  • menta
  • aceto di vino rosso

Ed ora veniamo alla preparazione, prendete i moscardini e puliteli o fateveli pulire, o comprate i surgelati già puliti.

Per pulirli è  molto semplice, rigirate la testa e levate gli intestini, togliete il rostro e gli occhi, sciacquate sotto abbondante acqua corrente ed è fatto.

in una padella versate olio d’oliva abbondate e fatelo riscaldare. quando è caldo immergete più volte e velocemente i tentacoli dei moscardini in modo che si arriccino.

A questo punto versate le verdure tagliate in grossi pezzi (carote, sedano, cipolla), aggiungete i moscardini e lasciateli rosolare meno di un minuto. aggiungete circa un litro d’acqua calda insieme al pepe nero in grani ed alle foglie di alloro. mettete il coperchio abbassate la fiamma e lasciate sobbollire per almeno un’ora.

Dopo che i moscardini sono cotti, risultando teneri, toglierli dalla padella mettendoli da parte con un po’ della loro acqua di cottura in modo che non si asciughino troppo.

Rivestite una padella con carta da forno ed adagiatevi sopra i dadi di zucca gialla,. mettetele nel forno preriscaldato a 200 gradi e lasciate cuocere per almeno un’ora rigirandole più volte e cospargendole con un po’ di sale da entrambi i lati.

In un’altra padella in cui avrete versato un filo d’olio d’oliva, fate soffriggere e contemporaneamente zucca gialla, cipolla e sedano. fate cuocere a fuoco lento fino a quando la zucca non comincia a sfaldarsi. a questo punto aggiustate di sale e pepe, aggiungete la menta e sfumate con l’aceto.

Ed ora impattiamo:

in un piatto di portata disponiamo come più ci piace i dadi di zucca, su ognuno di essi mettiamo un moscardino, versiamo un filo d’olio presente nella crema di zucca, cospargiamo con prezzemolo fresco ed accompagniamo la preparazione con la crema di zucca.

p.s.

con l’ acqua di cottura rimasta ho preparato un sughetto da condirci la pasta. Con un mixer ad immersione ho frullato tutto ed ho aggiunto la passata di pomodoro, qualche minuto ed il sugo è pronto.

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Gateau di patate sfizioso

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Stasera per la cena vi propongo un piatto svuota-frigo.

Mi sono ritrovato con un frigorifero pieno di ingredienti tutti in quantità non sufficienti per creare delle pietanze; ed allora ………………

Per il gateau

  • 1 kg di patate lesse
  • zafferano (lo uso frequentemente, mi piace l’aroma ma adoro anche il bel colore che dà alle patate)
  • 2 uova
  • 100 gr di pecorino macinato (ovviamente anche il parmigiano va bene io preferisco il primo per il gusto deciso che dà al composto)
  • 100 gr di olive vedi
  • Maggiorana ed erba cipollina

Per la farcitura

  • 200 di macinato di maiale
  • 100 gr di funghi
  • 1 cipolla
  • 1 costa di sedano
  • 1 rametto di rosmarino

Inoltre servono sale e pepe nero appena macinato.

Passate le patate ed impastatele con il pecorino, le uova, le olive verdi tagliate a rondelle e le erbe aromatiche, aggiustate di sale e di pepe. Personalmente uso la planetaria velocissima e praticissima (Kenwood Cooking Chef).

Intanto fate un soffritto con la cipolla, il sedano, il macinato, i funghi ed il rametto di rosmarino, aggiustatelo di sale e cuocetelo a fuoco vivace. a fine cottura eliminate il rosmarino

Rivestite una teglia con carta da forno e distribuite il composto di patate sul fondo e sui bordi. Riempite la cavità con il trito di carne e versate il restate composto di patate a chiudere.

Mettete in forno preriscaldato a 220°C per 15 minuti, continuate la cottura a 180 °C per altri 30 minuti.

Buon appetito

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Ravioli ricotta e spinaci all’aceto balsamico

Stasera sono stanco, arrivo tardi dal lavoro, ho i piccoli malati. Non ho voglia né tempo di cucinare. Non voglio però disabituare i miei commensali (la mia famiglia), a mangiar bene.

Ed allora come e cosa cucinare.

Ok passo dal solito pastificio e compro dei ravioli ricotta e spiaci.

5 minuti di cottura, rimpiattati caldi e fumanti e conditi semplicemente e velocemente con:

  • una parte con scaglie di parmigiano e qualche goccia di aceto balsamico
  • la rimanenza con burro fuso e salvia appena rosolata nello stesso burro

Ragazzi che dire sono piaciuti ed io sono contento.

Buon Appetito

Gnocchetti freschi con ragù alle verdure

image Iniziamo dagli gnocchi, li ho comprati freschi da un pastificio del luogo. Molti diranno “è velocissimo fare gli gnocchi”.  E’ vero, ma tutti quelli che in televisione dicono così sono pagati per fare solo gli gnocchi. Una donna che finisce il lavoro alle 14.00, torna a casa per accudire la famiglia, se cominciasse a fare la pasta fresca.

Per il ragù ho ecceduto nelle verdure, ho fatto si che le classiche verdurine de fondo diventassero la parte predominante.

Ed allora veniamo agli ingredienti:

  • gnocchi freschi (tempo di cottura medio 3-4 minuti); diciamo 500 gr per 4 persone. La quantità comunque decidetela voi.
  • 200 gr di macinato fresco misto bovino e suino
  • 300gr di passata di pomodoro
  • 150 gr di funghi
  • una carota grossa
  • una costa di sedano
  • una cipolla
  • una spicchio d’aglio
  • sale e pepe q. b.

Sminuzzate le verdure dopo averle pulite. I sedano preferisco usarlo tutto, comprese le foglie. onestamente prefersco fare tutto a coltello, si è vero i moderni robot sono eccezionali, io personalmente uso il Cooking Chef di Kenwood, ma dover poi lavare tutto mi atterrisce un po’. Mettete in padella un buon fondo d’olio extravergine di oliva dove avrete fatto imbiondire uno spicchio d’aglio schiacciato, aggiungete le verdure, prima le più consistenti (nell’ordine io uso carote, fungi, cipolle, sedano). Fate rosolare bene il tutto a fuoco medio, rigirando di continuo, attenzione perché è facile bruciare le verdure. Può essere utile verso la fine usare un coperchio, abbassare la fiamma e lasciare che il vapore faccia il resto. Appena le verdure sono ben tostate unire il macinato, mescolare fino a che anche quest’ultimo sia rosolato a puntino, i profumi in questa fase dovrebbero avvolgere voi e tutta la cucina. A questo punto aggiungere la passata di pomodoro, portare a far sobbollire il sugo e lasciarlo cuocere per almeno 30 minuti. Deve lentamente cuocere senza alterare la delicatezza degli ingredienti, a fine cottura aggiustar di sale e di pepe. Portare ad ebollizione l’acqua salata e versare gli gnocchi. lasciarli cuocere fino a cottura scolarli e gettarli direttamente nel ragù. lascare mantecare magari con del formaggio, io ritengo che il pecorino sia il formaggio più indicato, ma ognuno può scegliere in base ai propri gusti.

Buon appetitoimage

Iniziamo

Buona sera, finalmente metto on-line la mia passione: “LA CUCINA”.

Metterò on-line le ricette classiche delle terre di Calabria e Sicilia, ma soprattutto quelle interpretate da me e dalla mia socia, nonché cognata.

In questo blog, troverete si delle ricette classiche che si trovano in ogni buon libro di cucina, ma anche e soprattutto rivisitazioni delle stesse ricette.

Non troverete (ameno nella parte cucina) dosaggi vari. La cucina è un’arte, nessun piatto può essere uguale all’altro o allo stesso in un altro giorno.

Quindi solo indicazioni a creare qualcosa di buono.

Gli autori dl sito sono:

– Emilio Cesario (aspirante chef, nonché creatore e curatore del sito)

– Fortunata Nucita (aspirante maestra pasticcera)

– Rosa Nucita (grafico)