UN COMPLEANNO…TRE TORTE

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Buongiorno a tutti!
Oggi da noi, dopo non so più quanti giorni di pioggia, finalmente c’è una magnifica giornata di sole, con un cielo di un azzurro intensissimo. Da un po’ di tempo sono diventata meteoropatica (si dice così???), quando mi sveglio e vedo pioggia o, peggio ancora, quel maledetto scirocco che ci sovrasta come una cappa, circondandoci di fitta nebbia umida che sembra volerti entrare in casa…beh, mi sento floscia pure io. Invece, quando, aprendo la finestra, vedo un cielo limpido, sereno e vedo spuntare i primi raggi di sole…mi si rallegra il cuore e mi viene voglia di fare mille cose.

Quindi stamattina, dopo aver accompagnato i bambini a scuola, ho spalancato tutte le finestre, arieggiato la casa e, mentre stendevo il bucato e spazzavo il terrazzino, mi sono goduta pienamente questo sole quasi primaverile. Le foto che vedete qui sopra le ho scattate da varie angolazioni di casa mia, così ne approfitto per mostrarvi qualche stralcio del mio paesino…

Andando all’argomento del post di oggi, si tratta, tanto per cambiare, di torte. Il titolo si riferisce al fatto che, quest’anno ho dovuto preparare, con piacere devo dire, ben tre torte per il 48° compleanno della mia dolce metà, il 26 agosto del 2014.
Procediamo con ordine.

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Questa prima torta l’ho preparata per i festeggiamenti qui a casa, con la famiglia, farcendola con la sua crema preferita.
Ecco la scheda:

BASE                    biondina
BAGNA                 acqua e zucchero
FARCITURA          crema pasticcera alle nocciole
DECORAZIONE    panna e confetti e codette di cioccolato

Ecco dove potete trovare le ricette: https://leduecucine.com/2014/11/24/torta-winnie-the-pooh-per-sebastiano/ per la torta biondina e https://leduecucine.com/2014/11/17/torta-alle-nocciole/ per la crema pasticcera alle nocciole.
Inutile dire che era buonissima!

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Andiamo alla seconda torta che ho preparato per i colleghi d’ufficio (mio marito è impiegato nell’ufficio tecnico del Comune di un paese vicino). Anche questa volta, ho esaudito (ho cercato di farlo, perlomeno) una sua richiesta: una torta…scaramantica (sembra che ne abbiano bisogno…).
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Ecco la scheda:
BASE                    PdS
BAGNA                 al limoncello
FARCITURA          crema al limone e cioccolato bianco
STUCCATURA      panna
DECORAZIONE    pdz

Per le ricette, potete andare qui: https://leduecucine.com/2014/11/07/torta-rosa-con-crema-chantilly-alle-mandorle/ per il pan di Spagna (sostituendo l’aroma mandorle con buccia grattugiata di limone) e https://leduecucine.com/2015/01/28/torta-per-il-battesimo-di-francesco/ per la crema al limone e cioccolato bianco.
Mio marito mi ha detto che la torta è stata molto gradita!
Avendo anche poco tempo, ho pensato di decorare semplicemente la torta con vari oggetti portafortuna:
il quadrifoglio:
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la coccinella:
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il ferro di cavallo:
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il numero 13:
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e non poteva di certo mancare il cornetto:

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Infine, l’ultima torta: l’ho preparata per lo studio di architettura (non ve l’avevo detto, ma mio marito è architetto) che mio marito gestisce con altri 3 amici. Qui, mi ha dato carta bianca e ho preparato una semplicissima torta con base e farcitura uguali alla seconda torta, ma decorata con panna, che ho lievemente colorato di giallo, e una spolveratina di zucchero colorato (per chi volesse sapere come l’ho preparato, può leggerlo qui: https://leduecucine.com/2015/02/06/torta-per-la-prima-confessione-di-chiara/).

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Anche in questo caso, la torta ha avuto successo!

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In più, stavo quasi per dimenticarmene, un nostro caro amico ha organizzato un altro piccolo festeggiamento a sorpresa, al mare con altri amici con cui abitualmente ci ritroviamo nei caldi pomeriggi d’estate (la torta, comunque, l’hanno comprata in una pasticceria). Quindi, avrei dovuto intitolare l’articolo “un compleanno…quattro torte”.

Alla prossima,
Nata

RED VELVET CAKE

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Salve a tutti!
Questo articolo avrei voluto/dovuto pubblicarlo ieri, ma il computer è stato tutto il giorno off-limits per cui ho dovuto rimandare e ne approfitto oggi che padre e figli sono usciti a fare una passeggiata.
Premetto che San Valentino non lo festeggiamo ormai da anni, l’abbiamo fatto i primi anni di fidanzamento, poi l’abbiamo, per così dire, ignorato. Quest’anno, invece, è stato la scusa per preparare una torta che volevo provare da tanto tempo, la famosa red velvet cake. Non mi dilungo a parlarne, perché è molto conosciuta: dirò solo che è una torta americana, dal caratteristico colore rosso vivo e dalla consistenza molto “morbida”, da cui l’appellativo velvet, cioè velluto. Il colore rosso la rende una torta adatta alle festività natalizie e alla ricorrenza di San Valentino.
Essendo abbastanza umida di suo, non va assolutamente bagnata e, tipicamente, viene farcita con una crema a base di formaggio morbido.

Cercando nel web, non ho trovato due ricette che fossero uguali e, non sapendo quale scegliere, alla fine mi sono fermata su questa http://lericettedichiccake.blogspot.it/2011/07/red-velvet-loriginale.html#comment-form, semplicemente perché l’autrice nell’articolo scriveva: “Ma non una ricetta qualunque, una della tante che trovate sul web….. questa è l’originale e favolosa ricetta americana!”. Io, comunque, qualche modifica l’ho fatta (in particolare, ho dimezzato la quantità di olio di semi di girasole che mi sembrava veramente eccessiva).

Il colore rosso, in realtà, si dovrebbe ottenere in modo naturale, per reazione chimica tra latticello e bicarbonato, però in molte ricette ho visto che il bicarbonato viene sostituito dal lievito e, pertanto, per avere il colore rosso si aggiunge del colorante all’impasto.
Per preparare la base di questa torta, serve un ingrediente sconosciuto in Italia, il latticello, che, come ho potuto appurare dalle mie ricerche, si può ottenere in tre modi:
1) facendo inacidire il latte con succo di limone o aceto di mele
2) mescolando yogurt e latte in parti uguali
3) facendo…impazzire la panna
Io, giusto per complicarmi un po’ la vita, ho scelto la terza opzione: in pratica bisogna montare la panna fino a farla, come detto prima, impazzire separando così il burro da un liquido che è appunto questo famoso latticello (ve ne parlerò in un altro articolo).

Anche, per quanto riguarda la farcitura, ho riscontrato più varianti, io non ho usato il frosting riportato nella ricetta del link sopra riportato (a base di formaggio cremoso e burro), ma un altro a base di Philadelphia e mascarpone (molto goloso).

Devo dire che anche il gusto della torta è particolare, diverso dai dolci cui siamo abituati, ma è gradevole. Sicuramente, la rifarò, provando qualche altra ricetta, anche perché onestamente la quantità di olio di semi, pur dimezzata, mi sembra troppa, mentre in altre ricette si usa il burro e in dosi ancora minori.

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Passiamo, quindi alla ricetta (in rosso le mie modifiche):

Per la base. Per una teglia da 24 cm di diametro:
350 g di farina autolievitante (farina 00 + ½ bustina di lievito)
300 g di zucchero
5 g di bicarbonato
5 g di cacao amaro (l’ho omesso)
un pizzico di sale
250 ml di latticello (ottenuto da 500 ml di panna fresca)
2 uova a temperatura ambiente
375 ml olio di girasoli (180 ml)
5 ml di aceto bianco
25 ml (o 5 cucchiaini rasi se usate quello in polvere) di colorante alimentare (non l’ho misurato, ma era meno di ½ cucchiaino di colorante in gel)
5 ml di vaniglia (una fialetta di aroma vaniglia)

Setacciare e mescolare farina, bicarbonato, zucchero e sale.
Mescolare latticello, uova, olio, aceto, colorante e vaniglia.
Unire poi solidi e liquidi, mescolando fino ad ottenere un impasto omogeneo. Travasare il composto nello stampo rivestito con carta forno (io uso gli stampi a cerchio apribile, rivesto il fondo con la carta e imburro i lati) e cuocere in forno preriscaldato a 180°C per circa 1 ora (controllare la cottura con uno stecchino o, come faccio io, con uno spaghetto).
Qui sotto, il composto nello stampo, prima di essere infornato:

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Per il frosting:
250 g di Philadelphia
250 g di mascarpone
300 ml di panna montata
100 g di zucchero a velo
1 cucchiaio di succo di limone

Mescolare Philadelphia, mascarpone, zucchero e succo di limone per ottenere un composto liscio e cremoso. Unire poi la panna e mescolare fino ad avere un composto omogeneo.

Una volta che la torta si è raffreddata, togliere il bordo esterno che risulta di colore più scuro, marroncino e tagliarla in tre strati. Metterne da parte un po’ per la decorazione. Bisogna fare molta attenzione, perché la torta, essendo molto morbida, si rompe facilmente (effettivamente in qualche ricetta, si diceva di mettere la torta in congelatore per il tempo sufficiente a farla raffreddare bene, in modo da poterla tagliare senza tanti rischi di rottura. Lo terrò presente la prossima volta!). Farcirla con parte del frosting e usare il resto per rivestire esternamente la torta.
Sbriciolare la base messa da parte e usarla per decorare. Essendo una torta già ricca di suo, l’ho decorata molto semplicemente, rivestendo di briciole il bordo e disegnando un cuore, vista la circostanza.
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Ecco infine una foto dell’interno e della fetta:

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È tutto. A presto,
Nata

TORTA…MASCHERATA

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Salve a tutti!
Ieri volevo preparare un dolce in tema carnevalesco e avevo anche intenzione di provare una tecnica di decorazione che avevo visto sul web un po’ di tempo fa, ma non avevo ancora avuto modo di sperimentare. Quindi, ho unito le due cose e ne è venuta fuori questa torta.
Si tratta della tecnica di imprimere un disegno su una torta tramite cottura, un modo relativamente semplice per personalizzare i nostri dolci. Allora, vediamo come procedere.

Innanzitutto, scegliere il disegno che si vuole riprodurre, nel mio caso una maschera con luna e stelle e mettervi sopra un foglio di carta forno:

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Ora preparare un impasto con:
40 g di burro morbido
40 g di albume
40 g di zucchero
40 g di farina
Suddividere il composto in tante ciotoline quanti sono i colori da ottenere e colorarlo (io ho usato i coloranti in gel): io avevo bisogno di nero per tracciare i contorni, giallo per luna e stelle (anche se si è scurito troppo in cottura), rosso e azzurro (anche questo è venuto un po’ più scuro del previsto).
Riempire delle sac a poche e iniziare. Per prima cosa ho tracciato i contorni con il nero (non ho disegnato le ultime due stelline perché troppo piccole :

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Poi, ho colorato la luna e le stelle e ho disegnato qualche stella filante e dei coriandoli:

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E, infine, ho riempito gli altri spazi con il rosso e il blu, disegnando altri coriandoli e stelle filanti:
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Ora, bisogna mettere il disegno a solidificare in freezer (il mio c’è rimasto per circa 30 minuti).
Sistemarlo, quindi, nello stampo: io come al solito ho usato uno stampo a cerchio apribile:

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Poi versarci sopra l’impasto scelto per la torta, nel mio caso un’alternativa al pan di Spagna di Raff (la ricetta la potete trovare in https://leduecucine.com/2015/01/14/torta-topolino/) e infornare normalmente:

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Una volta raffreddata, togliere la torta dallo stampo e capovolgerla.

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Io, poi, l’ho tagliata e farcita con della marmellata:
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Bene, per oggi è tutto. A presto,
Nata