CANNERONI RIGATI CON SCAROLA E ACCIUGHE

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Oggi vi lascio un primo piatto velocissimo, condito con un sughetto (molto gustoso a parer mio) fatto all’ultimo minuto mentre cuoceva la pasta. Dapprima, non avevo pensato di farne un articolo, poi assaggiandola, ci è piaciuta molto e, quindi, ho scattato giusto due foto (infatti, ho anche lasciato la forchetta nel piatto!!!).

Come mi pare di aver detto qualche altra volta, la scarola, a meno che non sia molto tenera, non mi piace consumarla cruda in insalata. Invece, la utilizzo molto nei sughi per condire la pasta, nelle focacce e nei pitoni…insomma cotta (mio marito ogni tanto la mangia anche semplicemente lessata e condita con un filo d’olio).

Passiamo dunque alla semplicissima ricetta in cui, tanto per cambiare, non ho dosi esatte.

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Ingredienti:

scarola

cipolla (io ho abbondato)

qualche pomodorino

qualche filetto d’acciuga sott’olio

canneroni rigati (o altro formato di pasta a piacere)

grana grattugiato (facoltativo)

olio e sale

 

Soffriggere brevemente la cipolla, tagliata a listerelle non troppo sottili, in poco olio.

Unire la scarola tagliata a pezzi piuttosto grandi e, quando comincia ad appassire, aggiungere i pomodorini a pezzettini e le acciughe.

Cuocere giusto il tempo per far sciogliere le acciughe, se necessario regolare di sale e spegnere.

Nel frattempo, lessare la pasta in abbondante acqua salata, scolarla e condirla con il sughetto.

A me piace spolverata con poco grana.

Per oggi è tutto. A presto,

Nata

 

 

 

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TRECCE CON GLI ASPARAGI

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Buon pomeriggio!

Ieri ho comprato un bel mazzetto di asparagi con cui ho preparato un primo piatto che, devo dire, nella sua semplicità, ci è piaciuto parecchio!

Ecco subito la ricetta, non ho pesato niente, quindi non posso dare dosi precise.

Ingredienti:

asparagi

1 spicchio d’aglio

carote

patate

pancetta

poca panna

grana grattugiato

pasta (io ho usato le trecce)

sale

olio

noce moscata

 

Pulire gli asparagi, eliminare la parte più dura del gambo, tagliare la parte restante a pezzi e cuocerli a vapore. Mettere le punte da parte. Unire al resto degli asparagi poca panna, del grana grattugiato e un pò di noce moscata e frullare il tutto, ottenendo così una crema.

Tagliare le carote a rondelle e le patate a cubetti

In una padella soffiggere la pancetta e l’aglio tagliato in due e schiacciato nell’olio, quindi eliminare l’aglio e aggiungere le verdure. regolare di sale e portarle a cottura, unendo eventualmente un goccio d’acqua.  Unire le punte degli asparagi, fare insaporire qualche minuto, spegnere e profumare con una grattata di noce moscata.

Lessare le trecce in abbondante acqua salata e versarle nella padella con il condimento, mescolando delicatamente. Impiattare, versando in ogni piatto un pò di crema di asparagi e mettendovi sopra la pasta.

Alla prossima ricetta,

Nata

 

 

 

PENNE ALLA RUSTICANA, CON TONNO E FUNGHI

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Ho già detto altre volte, fin dal primo articolo pubblicato, che la passione per la cucina è nata quando ero molto piccola.

A partire dai 12-13 anni ho cominciato a raccogliere delle ricette che, col passare del tempo sono divenute un mazzo di fogli volanti, anche un pò ingombrante, scomodo da conservare e da consultare alla ricerca di qualche ricetta da provare.

Così, nei casi in cui si poteva, ho ritagliato le ricette che mi interessavano e le ho incollate su dei quaderni, altre invece le ho scritte, sempre sugli stessi quaderni. Ho fatto una suddivisione per argomenti: primi piatti, ricette con carne, ricette con pesce, dolci ecc….

Devo dire che, fino ai 17-18 anni, ho arricchito questa mia raccolta con ricette che prendevo dalle fonti più disparate: riviste, confezioni di alimenti (tipo pasta, panna, riso, tonno e così via), depliant pubblicitari arrivati per posta…

 

Conservo ancora gelosamente questi quaderni. Molte ricette le ho realizzate nel corso degli anni (alcune sono diventate dei piatti abituali che cucino spesso), tante stanno ancora aspettando il loro turno…

La ricetta che vi propongo oggi proviene proprio da una di queste raccolte, quella riguardante chiaramente i primi piatti: trattasi dei “Sedani grandi alla rusticana” che provengono da una confezione di pasta. Non avendo usato i sedani, ma le penne, ho cambiato ovviamente anche il nome della ricetta. Ho fatto anche qualche altra modifica rispetto alla ricetta originale. Ne è risultato un piatto veramente gustoso.

Detto questo, passiamo alla ricetta.

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Ingredienti per 4 persone:

250 g di funghi champignon

1 scatoletta da 120 g di tonno sott’olio

30 g di grana grattugiato

½  cipolla

1 spicchio d’aglio

prezzemolo

320 g di penne rigate

olio

sale

pepe

 

Pulite i funghi e tagliateli a fettine.

Soffriggete in olio la cipolla e l’aglio tritati finemente. Unite i funghi e fateli cuocere.

Lessate le penne in abbondante acqua salata, scolatele al dente e versatele nella padella con i funghi. Unite anche il tonno sgocciolato, il grana e il prezzemolo tritato, mescolate e fate insaporire per 2 minuti.

Servite.

 

 

 

 

 

LINGUINE CON “SALSA P”

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Oggi vi propongo un primo piatto “di casa nostra”, che mia mamma cucinava spesso.
Come al solito una ricetta semplice, realizzata con pochi ingredienti, ma che mi è sempre piaciuta tantissimo.
Il nome glielo ho dato io, tanti anni fa, proprio per sottolinearne la provenienza: avrete quindi immaginato, a ragione, che P sta per Pasqualina (chi ha letto altri miei articoli dove si parla di ricette di casa mia, sa che Pasqualina è il nome di mia madre).
Passiamo, dunque, senza ulteriori indugi, alla ricetta. Le dosi sono un po’ approssimative, dato che facciamo entrambe a occhio. Forse sono un po’ abbondanti, ma a me piace condire “molto” la pasta, in generale, non solo in questo caso.
Come formato di pasta, mia madre ha sempre usato le linguine, ma penso che vadano bene anche altri formati, anche corti.

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Ingredienti per 4 persone:
250 g di macinato di vitello o misto (vitello e maiale)
250 g di piselli (quelli freschi sono il massimo, ma vanno bene anche quelli surgelati)
circa 200 g di pomodori pelati (o pomodorini, come nel mio caso)
1 spicchio d’aglio
abbondante prezzemolo
olio
sale
pepe
320 g di linguine
grana grattugiato (o parmigiano o pecorino) (facoltativo)

Soffriggere brevemente l’aglio tritato in olio, unire il macinato, i piselli e il prezzemolo tritato e far cuocere per circa 10 minuti.
Aggiungere i pomodori tagliati a pezzetti e circa ½ bicchiere di acqua, regolare di sale e portare a cottura, occorreranno circa 30 minuti.
Alla fine, pepare e, se necessario, unire un altro poco di olio.
Lessare la pasta in abbondante acqua salata, scolarla e condirla con il sugo.
A piacere, spolverare con grana grattugiato.
Buon appetito. A presto,
Nata

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CONCHIGLIE ARRANGIATE

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Sabato scorso non sapevo cosa cucinare per pranzo, così ho aperto il frigo in attesa di ispirazione. Ho individuato tre ingredienti che bisognava consumare al più presto: dei ceci avanzati dalla preparazione del risotto, mezza zucchina e dei cubetti di pancetta. Quindi, li ho messi insieme e sono venute fuori queste “conchiglie arrangiate” molto saporite.

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Ho fatto soffriggere un po’ di cipolla in olio con i cubetti di cipolla, ho aggiunto la zucchina a fettine e l’ho portata a cottura (bastano pochi minuti). Alla fine, ho aggiunto i ceci lessati, ho regolato di sale, ho pepato e ho fatto insaporire per qualche minuto.
Nel frattempo, ho lessato delle conchiglie rigate in abbondante acqua salata, le ho scolate e condite con il sughetto.

Tutto qua. Veloce veloce come il post di oggi. Alla prossima,
Nata

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RISOTTO CON CECI E SALSICCIA

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Due giorni fa ho comprato dei ceci, decisa a cucinarli ieri. Poi, mi sono dimenticata di metterli in ammollo e ho dovuto rimandare. Li ho messi bene in vista, vicino alla cucina, così sarei stata sicura di non dimenticarli di nuovo. E, invece, indovinate….subito dopo cena, dopo aver dato una sistemata, sono uscita dalla cucina e mi sono dedicata a tutt’altro. All’improvviso, verso le undici…un lampo: dovevo mettere i ceci in ammollo!!! Così, oggi, finalmente li ho potuti cucinare. In effetti, non li cucino molto spesso, tante volte proprio per questo motivo!
Generalmente, ne faccio un bel minestrone, a mio marito piacciono con la pasta fresca (tipo maltagliati), ma oggi volevo cucinarli in maniera diversa; sfogliando una vecchia rivista, ho trovato questo risotto con la salsiccia e, quindi, risotto è stato.

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Ingredienti per 2 persone:
160 g di riso
150 g di ceci lessati
100 g di salsiccia
½ cipolla piccola tritata
vino bianco secco
qualche ago di rosmarino
brodo vegetale
olio

Soffriggere la cipolla in poco olio, aggiungere la salsiccia privata del budello e sbriciolata e far rosolare qualche minuto.
Unire il riso, farlo tostare, bagnare con poco vino e farlo evaporare.
A questo punto, unire i ceci e qualche ago di rosmarino tritato, aggiungere anche qualche mestolo di brodo e portare a cottura, unendo altro brodo quando il precedente è stato assorbito.
Fare riposare qualche minuto e impiattare.

Nel complesso, il piatto era buono, ma, se mai dovessi rifarlo, eliminerei il rosmarino, per il semplice fatto che il gusto viene coperto dai semi di finocchio presenti nella salsiccia oppure potrei prepararmi io la salsiccia omettendo il finocchio.

Per oggi è tutto. A presto,
Nata
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PER LA FESTA DELLE DONNE…CUCINA L’UOMO DI CASA!

In realtà è stata una coincidenza!
A mio marito Natale piace cucinare, a volte si tratta di qualche piatto sbrigativo, altre volte di un pasto completo (tranne il dolce). Il più delle volte veramente ci mettiamo a cucinare insieme, ieri invece ha fatto quasi tutto lui, io praticamente gli ho fatto solo da assistente.
Sabato pomeriggio abbiamo comprato il pesce e, ieri mattina, lui l’ha pulito e preparato per essere cucinato. Così, al ritorno dalla Messa, si è messo ai fornelli.
Lui sa essere anche molto creativo in cucina, ma ieri si è mantenuto sul classico. Non aspettatevi quindi delle ricette chissà quanto fantasiose, vi assicuro però che era tutto molto buono!!!

Il menù comprendeva:
spaghetti con cozze e vongole
gamberoni al forno con pistacchio
pepata di cozze
involtini di pesce spada*

*questi in realtà li abbiamo comprati già fatti

Per gli spaghetti, questa volta Natale ha preferito la versione in bianco. Fare aprire le cozze e le vongole (che noi per comodità compriamo già pulite) separatamente, in due pentole, con degli spicchi d’aglio. Sgusciatene una buona parte e filtrate i liquidi rilasciati dai molluschi.
In una padella abbastanza grande e alta (la nostra in realtà non è molto grande, ma mi sono ripromessa di regalarne al più presto una così a mio marito, che si potrà quindi cimentare in delle performance da vero chef!) soffriggere altri spicchi d’aglio in abbondante olio, unire i liquidi filtrati e fare restringere un po’. Quindi, aggiungere i molluschi e abbondante prezzemolo tritato e spegnere.

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Lessare gli spaghetti in abbondante acqua salata, scolarli 2 minuti prima della fine della cottura, versarli nella padella con il sughetto e finire di cuocerli. Non resta che impiattare e servire.
Qui lo potete vedere all’opera (intanto ci siamo anche spostati nella cucina di mia suocera che abita…al piano di sotto della nostra casa):

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E qui il piatto (abbiamo fatto una porzione da ristorante giusto per fare la foto…ma poi abbiamo aggiunto un altro po’ di pasta):

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Per i gamberoni, che erano veramente belli grandi, originariamente l’idea era semplicemente di grigliarli (insieme agli involtini) ma, siccome il tempo non ha permesso di accendere il barbecue fuori, abbiamo optato per un altro tipo di cottura. Quindi, pulire i gamberoni, togliendo la testa, il guscio e il filo nero intestinale e lasciando, se ci si riesce, la coda. Preparare l’impanatura: noi abbiamo usato 100 g di pangrattato, sale, 1 cucchiaio di grana grattugiato, 1 spicchio d’aglio e 2 cucchiai di farina di pistacchio. Dopo aver macinato tutto insieme, mi sono resa conto (perché questa l’ho preparata io!) di avere sbagliato a mettere il pistacchio prima: sarebbe stato meglio aggiungerle dopo aver amalgamato gli altri ingredienti, così se ne sarebbe sentito di più il gusto (almeno penso che sarebbe stato così) e si sarebbe anche visto meglio!!! Se ci dovesse essere una prossima volta, procederò diversamente e ne metterò un po’ di più.
Oliare i gamberoni, passarli nell’impanatura, sistemarli su degli spiedini e cuocerli sotto il grill del forno, 5 minuti per lato.
Devo dire che erano anche questi deliziosi.

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Gli altri piatti non li ho fotografati, comunque gli involtini di pesce spada sono stati cotti sempre sotto il grill, circa 8 minuti per lato e, per la pepata di cozze, basta far rosolare degli spicchi d’aglio in olio, aggiungere le cozze, mettere il coperchio e farle aprire a fuoco abbastanza alto e scuotendo la pentola per rimescolare. Quando tutti i molluschi sono aperti unire del prezzemolo e, chiaramente, peperoncino. Dare un’altra rimescolata e servire ben caldo.
A volte mettiamo anche dei pomodorini spezzettati, da aggiungere insieme alle cozze.

Che dire? Ci siamo alzati da tavola ben sazi e soddisfatti!!!
Alla prossima,
Nata