CRÊPES CON POLLO ALLA PAPRICA: CRONACA DI UN POMERIGGIO FRENETICO

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Oggi ritorno con il salato, con una ricetta che ho preparato martedì sera per cena.

Era da parecchio tempo che non preparavo le crêpes che, tra l’altro, mi piacciono tantissimo soprattutto nella versione salata, un po’ meno devo dire in quella dolce (se facciamo eccezione per le crêpes con la nutella!).
Dopo aver rimandato varie volte, martedì decido che le devo preparare assolutamente. Ma… non bisogna mai fare i conti senza l’oste…ormai dovrei averlo imparato!!! E vi spiego.

Ogni martedì, mia figlia Chiara deve andare dal dentista (porta un apparecchietto e ogni settimana si deve regolare) e io pensavo che l’avrebbe accompagnata mio marito, ma lui mi telefona e mi dice che non può. Montiamo in macchina e, alle 16:45 siamo dal dentista (che si trova in un paese vicino). Per fortuna, non dobbiamo aspettare e, pochi minuti dopo, siamo di nuovo in macchina, dirette verso casa, dobbiamo solo fare una brevissima sosta al supermercato.
La pastella l’avevo preparata poco prima di andare a prendere i bambini a scuola, alle 16:00: penso “vabbè riposerà un po’ di tempo in più”. Torniamo a casa verso le 17:30 e subito mi metto a cuocere le crêpes: ora, ogni volta che preparo questo piatto, ne faccio in abbondanza, in modo che possano bastare per due volte…insomma dovevo cuocere una trentina di crêpes e preparare anche il ripieno.

Verso le 18:00, entra Chiara in cucina e mi dice che deve studiare la geografia per l’indomani, guardiamo il diario e sono 3 paginette. Apro una parentesi: mia figlia è bravissima a scuola, in classe è del tutto indipendente, ma, quando deve fare i compiti…devo stare vicino a lei, anche se effettivamente lei non ne avrebbe bisogno. Quando poi, deve studiare e ripetere, qualunque materia sia, la dobbiamo studiare insieme: lei legge, io la ripeto la prima volta e poi la ripete lei. Sono sicurissima che riuscirebbe a studiare anche da sola…ma ha bisogno della mia presenza e cerco di accontentarla.
Quindi, immaginate la scena: mentre maneggio mestoli e padellino, tra una crepe e l’altra, butto l’occhio al libro…verso la pastella…altra occhiata al libro…giro la crêpe…finisco di ripetere…verso altra pastella…controllo sul libro che Chiara ripeta correttamente…giro la crêpe…distolgo mio figlio dall’idea di voler cucinare insieme a me…insomma, alla fine, verso le 19:00, le crêpes sono tutte impilate nel piatto e abbiamo imparato “i fiumi, i mari italiani e le coste”!!!

In mezzo a tutto questo versare, guardare, girare ecc.. mi telefona mio marito:
-Vedi che io sono andato allo studio (di architettura), mentre voi eravate dal dentista. Sono senza macchina, vieni a prendermi!
-Non c’è nessuno che ti possa dare un passaggio?
-No.
-Vabbè, mi organizzo e vengo a prenderti io!

Devo ancora preparare il ripieno!!! Ora, quando preparo le crêpes, mi piace riempirle almeno in due modi diversi: avevo quindi scelto questi due ripieni, uno già sperimentato in passato e uno nuovo. Non ho tempo di prepararli entrambi e scelgo di fare quello nuovo, per fortuna è abbastanza veloce, per cui, alle 19:45 sono di nuovo in macchina: nel frattempo, si è messo a piovere e mi ritrovo a guidare nelle condizioni che detesto di più, al buio e con la pioggia!!!

Arriviamo a casa verso le 20:30, accendo il forno, riempio le crêpes con il pollo, altre le farciamo con crescenza e pomodoro, le bambine se le farciscono a loro piacimento e, finalmente, alle 21:00 si sediamo a tavola a cenare!!!

Mi crederete se vi dico che, alla fine di tutto questo, mi sentivo uno straccio!!!

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Dopo avervi annoiato (ma spero proprio di no!) con questo racconto, passiamo velocemente alla ricetta che ho trovato in un libriccino che ho visto per caso tempo fa al supermercato (vicino all’ingresso c’è un contenitore con libri, giornaletti, romanzi in edizione tascabile e cose simili. Quando ho tempo, mi metto a cercare e spesso trovo qualcosa di interessante). La ricetta era intitolata “Crespelle all’ungherese”, io non l’ho seguita proprio alla lettera e l’ho ribattezzata “Crêpes con pollo alla paprica”. La ricetta base delle crêpes è quella che uso sempre.

Ingredienti per circa 12 crepes.
Per le crêpes (io ho fatto 2 volte e ½ questa dose):
120 g di farina
250 ml di latte
2 uova
un pizzico di sale
Per il ripieno:
1 petto di pollo (il mio era affettato)
½ cipolla
½ cucchiaino di paprica (la mia era forte)
1 cucchiaio scarso di polpa di pomodoro
circa 125 ml di panna (nel libro era panna acida, io ho usato la normale panna da cucina)
olio (nel libro era strutto, ma io preferisco di gran lunga l’olio d’oliva)
sale

La pastella io la faccio riposare per circa 1 ora, quindi bisogna prepararla per tempo.
Amalgamare la farina con il latte, versandolo piano piano per non formare grumi. Unire il sale e le uova, mescolando bene per ottenere un composto ben amalgamato. Coprire il recipiente con pellicola trasparente e far riposare per circa 1 ora (o almeno per 30 minuti).
Scaldare nel padellino apposito pochissimo burro, versare un mestolino di pastella, distribuirla uniformemente e, dopo qualche minuto, girarla per farla cuocere anche dall’altro lato. Proseguire così fino ad esaurimento della pastella.

Per il ripieno, soffriggere in olio la cipolla tritata, aggiungete la polpa di pomodoro e la paprica, fare insaporire, unire il petto di pollo e farlo rosolare a fuoco basso per circa 15 minuti o finchè risulti ben tenero (il mio era affettato, quindi la cottura è stata più rapida), unendo, se necessario, un goccio d’acqua. A questo punto, togliere la carne padella, tritarla il più possibile, rimetterla nella padella, unire la panna, regolare di sale e proseguire la cottura per altri 5 minuti.

Riempire le crêpes con il composto, sistemarle in una pirofila leggermente imburrata, mettere sopra qualche fiocchetto di burro e mettere nel forno caldo, ventilato, per 5 minuti, giusto il tempo che si scaldino.

Nonostante siano state fatte di fretta, erano veramente molto buone, da riproporre.
Le altre le abbiamo mangiate fredde.
A presto,

Nata

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4 thoughts on “CRÊPES CON POLLO ALLA PAPRICA: CRONACA DI UN POMERIGGIO FRENETICO

  1. Mi hai fatto venire l’ansia! Quanto ho corso quando i bambini erano piccoli! Ma complimenti, le tue crepes sono bellissime. Anch’io le preferisco salate. Le faccio solo salate ad eccezione delle crepes alle mele! Quelle alle castagne sarebbero favolose ma non le vogliono!

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