“FAVI E PISEDDI SCATTÌATI”

La settimana scorsa abbiamo abbiamo mangiato le prime fave e i primi piselli freschi. Ogni anno i primi piatti che preparo con queste primizie sono la pasta con fave e patate e, appunto, “favi e piseddi scattìati”. Onestamente non so il perchè di questo nome perchè scattiato/scattiata nel dialetto siciliano significa ‘pazzo/pazza’, più precisamente una persona che ha perso il lume della ragione e sarebbe capace di compiere qualsiasi azione.

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E’ un piatto tipico del messinese, credo, comunque sicuramente lo è del mio paese. Si può servire come contorno o anche come secondo piatto. Ecco la ricetta, fatta con ingredienti molto semplici, chiaramente è quella “di famiglia”.

Ingredienti:

cipolla

fave

piselli

patate

menta (facoltativa, ma ci sta veramente bene)

sale

olio

pepe (facoltativo)

 

La preparazione è estremamente semplice. Affettare la cipolla (a me piace non troppo finemente) e farla appassire in olio. Aggiungere fave e piselli (non devono essere troppo duri) e le patate tagliate a tocchetti e fare insaporire. Salare, pepare, unire qualche foglia di menta e portare a cottura, unendo, se necessario, pochissima acqua calda. Il tempo di cottura ovviamente dipende da quanto sono tenere le verdure, le mie erano veramente molto tenere e in 15 minuti erano pronte.

Mia madre, a volte, aggiunge anche qualche cuore di carciofo.

Tutto qua. A presto,

Nata

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LINGUINE CON “SALSA P”

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Oggi vi propongo un primo piatto “di casa nostra”, che mia mamma cucinava spesso.
Come al solito una ricetta semplice, realizzata con pochi ingredienti, ma che mi è sempre piaciuta tantissimo.
Il nome glielo ho dato io, tanti anni fa, proprio per sottolinearne la provenienza: avrete quindi immaginato, a ragione, che P sta per Pasqualina (chi ha letto altri miei articoli dove si parla di ricette di casa mia, sa che Pasqualina è il nome di mia madre).
Passiamo, dunque, senza ulteriori indugi, alla ricetta. Le dosi sono un po’ approssimative, dato che facciamo entrambe a occhio. Forse sono un po’ abbondanti, ma a me piace condire “molto” la pasta, in generale, non solo in questo caso.
Come formato di pasta, mia madre ha sempre usato le linguine, ma penso che vadano bene anche altri formati, anche corti.

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Ingredienti per 4 persone:
250 g di macinato di vitello o misto (vitello e maiale)
250 g di piselli (quelli freschi sono il massimo, ma vanno bene anche quelli surgelati)
circa 200 g di pomodori pelati (o pomodorini, come nel mio caso)
1 spicchio d’aglio
abbondante prezzemolo
olio
sale
pepe
320 g di linguine
grana grattugiato (o parmigiano o pecorino) (facoltativo)

Soffriggere brevemente l’aglio tritato in olio, unire il macinato, i piselli e il prezzemolo tritato e far cuocere per circa 10 minuti.
Aggiungere i pomodori tagliati a pezzetti e circa ½ bicchiere di acqua, regolare di sale e portare a cottura, occorreranno circa 30 minuti.
Alla fine, pepare e, se necessario, unire un altro poco di olio.
Lessare la pasta in abbondante acqua salata, scolarla e condirla con il sugo.
A piacere, spolverare con grana grattugiato.
Buon appetito. A presto,
Nata

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PACCHERI AL FORNO CON SUGO RICCO

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Salve a tutti!
Finalmente, sono riuscita a mettere in forno la torta che sto preparando per domani (ve ne parlerò nei prossimi giorni…) e posso mostrarvi una ricetta che ho preparato ieri. Avevo un pacco di paccheri che mi erano avanzati a Natale e che imploravano di essere cucinati, così ieri ho deciso di farli al forno. Non è nulla di originale o eccezionale, ma a noi sono piaciuti molto, mio figlio ne ha mangiati 5 o 6.
Passiamo subito alla ricetta. Con queste dosi ho preparato una teglia con 40 paccheri e un po’ di sugo mi è avanzato.

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Ingredienti:

40 paccheri
1 cipolla media
1 spicchio d’aglio
1 carota grande
1 costa di sedano
200 g di piselli
qualche foglia di basilico (ho usato quello congelato in estate)
70 g di pancetta a cubetti (io avevo quella affumicata)
circa 700 g di passata di pomodoro (la mia è quella fatta in casa in estate)
150 g di prosciutto cotto
200 g di provola
grana grattugiato
sale e olio

Tritare cipolla, aglio, carota (io la grattugio con la grattugia a fori grossi) e il sedano e farli soffriggere in olio insieme alla pancetta.
Quando il trito è ben rosolato, aggiungere i piselli e farli insaporire.
A questo punto, versare la passata di pomodoro, unire il basilico, regolare di sale e cuocere a fuoco basso per circa 1 ora.
Nel frattempo, lessare i paccheri in abbondante acqua salata, scolandoli a metà cottura. Versare un filo d’olio per non farli attaccare e farli intiepidire.
Versare un po’ di sugo sul fondo di una pirofila. Mettere dentro ogni pacchero un po’ di prosciutto e un po’ di provola e, man mano, sistemarli nella pirofila uno accanto all’altro, leggermente accavallati:
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Ricoprirli con abbondante sugo e cospargere con il grana:

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Cuocere in forno caldo a 180°C per circa 30 minuti.

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Mmm…veramente gustosi! A presto,

Nata