CONIGLIO ALLA MODA DI…PASQUALINA

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…cioè della mia mamma!
Infatti, questo è il modo in cui mia madre cucina più spesso il coniglio, con qualche variante dovuta alle verdure a disposizione, ma la ricetta base è questa: una ricetta appetitosa che rende la carne morbida e gustosa.

Mia madre cucina esclusivamente i conigli che lei stessa alleva (per uso familiare): da noi ci sono sempre stati degli animali. Infatti, vicino casa, possiede un pezzo di terreno dove coltiva verdure, ortaggi e qualche albero da frutto, nonché dei fiori e alleva galline e conigli. Fino a circa un decennio fa, cioè fino a quando eravamo ancora tutti a casa, ne aveva un buon numero tra galline, galli e pollastrelle e varie gabbie con i conigli. Ora, invece, tiene 4-5 galline, esclusivamente per le uova, e anche i conigli sono diminuiti di numero.

Mi ricordo che, quando io ero piccola, aveva anche delle chiocce: noi bambini aspettavamo con ansia il momento in cui si sarebbero schiuse le uova e sarebbero usciti quei batuffoletti morbidi che ci piaceva tenere in mano e accarezzare…

Sempre molti anni fa, mi ricordo anche dei tacchini, insieme alle galline: quando ci capitava di andare con lei per dar loro da mangiare, li tenevamo sempre d’occhio perché avevamo paura che ci saltassero addosso!!!

Fino a quando mia nonna paterna, che abitava con noi, ha potuto occuparsene, avevamo due caprette, una dal pelo di colore rossiccio si chiamava Russedda mentre l’altra che aveva il pelo bianco con grandi macchie marroni si chiamava Castagnola. E mi ricordo che noi tre nipotini accompagnavamo mia nonna che le portava in campagna a farle pascolare e quanto ci divertivavamo a passeggiare all’aria aperta, a raccogliere fiori, a far merenda seduti sull’erba o su una pietra…

Altri tempi…….

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Tornando alla ricetta di oggi, non ho dosi precise dato che metto tutto a occhio e uso le verdure che ho a disposizione, anche se non mancano mai cipolla, carota e patate. Qui riporto gli ingredienti che ho usato io ieri sera.

Ingredienti:
1 coniglio tagliato a pezzi
1 cipolla
1 carota
1 patata grande
1 costa di sedano
3 pomodorini
un pezzo di peperone rosso
salvia
rosmarino
brodo vegetale
½ bicchiere di vino rosso
olio
sale

Per prima cosa, mettere i pezzi di coniglio in una padella antiaderente e rosolarli senza alcun condimento, devono cambiare colore ed eventualmente asciugarsi. Quindi sistemarli in un tegame, condirli con olio e salarli.
Pulire le verdure e tagliare la cipolla a fette non molto sottili, la cipolla a rondelle, il sedano a dadini, il peperone a listarelle e i pomodorini a pezzetti. Mettere dell’olio in una padella, unirvi le verdure preparate, regolare di sale e farle cuocere brevemente (insomma, quanto basta per non aggiungerle crude al coniglio).
Ora, unire le verdure nel tegame con la carne, aggiungere anche le patate tagliare a grossi pezzi e fare insaporire. Sfumare con il vino e far evaporare.
Aggiungere le erbe aromatiche e un paio di mestoli di brodo, una volta raggiunta l’ebollizione, abbassare la fiamma e proseguire la cottura per circa 1 ora e 30 minuti, stando attenti a non fare asciugare troppo la preparazione (se necessario, unire altro brodo).
Servire la preparazione ben calda.

…la scarpetta è d’obbligo!!!

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PER LA FESTA DELLE DONNE…CUCINA L’UOMO DI CASA!

In realtà è stata una coincidenza!
A mio marito Natale piace cucinare, a volte si tratta di qualche piatto sbrigativo, altre volte di un pasto completo (tranne il dolce). Il più delle volte veramente ci mettiamo a cucinare insieme, ieri invece ha fatto quasi tutto lui, io praticamente gli ho fatto solo da assistente.
Sabato pomeriggio abbiamo comprato il pesce e, ieri mattina, lui l’ha pulito e preparato per essere cucinato. Così, al ritorno dalla Messa, si è messo ai fornelli.
Lui sa essere anche molto creativo in cucina, ma ieri si è mantenuto sul classico. Non aspettatevi quindi delle ricette chissà quanto fantasiose, vi assicuro però che era tutto molto buono!!!

Il menù comprendeva:
spaghetti con cozze e vongole
gamberoni al forno con pistacchio
pepata di cozze
involtini di pesce spada*

*questi in realtà li abbiamo comprati già fatti

Per gli spaghetti, questa volta Natale ha preferito la versione in bianco. Fare aprire le cozze e le vongole (che noi per comodità compriamo già pulite) separatamente, in due pentole, con degli spicchi d’aglio. Sgusciatene una buona parte e filtrate i liquidi rilasciati dai molluschi.
In una padella abbastanza grande e alta (la nostra in realtà non è molto grande, ma mi sono ripromessa di regalarne al più presto una così a mio marito, che si potrà quindi cimentare in delle performance da vero chef!) soffriggere altri spicchi d’aglio in abbondante olio, unire i liquidi filtrati e fare restringere un po’. Quindi, aggiungere i molluschi e abbondante prezzemolo tritato e spegnere.

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Lessare gli spaghetti in abbondante acqua salata, scolarli 2 minuti prima della fine della cottura, versarli nella padella con il sughetto e finire di cuocerli. Non resta che impiattare e servire.
Qui lo potete vedere all’opera (intanto ci siamo anche spostati nella cucina di mia suocera che abita…al piano di sotto della nostra casa):

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E qui il piatto (abbiamo fatto una porzione da ristorante giusto per fare la foto…ma poi abbiamo aggiunto un altro po’ di pasta):

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Per i gamberoni, che erano veramente belli grandi, originariamente l’idea era semplicemente di grigliarli (insieme agli involtini) ma, siccome il tempo non ha permesso di accendere il barbecue fuori, abbiamo optato per un altro tipo di cottura. Quindi, pulire i gamberoni, togliendo la testa, il guscio e il filo nero intestinale e lasciando, se ci si riesce, la coda. Preparare l’impanatura: noi abbiamo usato 100 g di pangrattato, sale, 1 cucchiaio di grana grattugiato, 1 spicchio d’aglio e 2 cucchiai di farina di pistacchio. Dopo aver macinato tutto insieme, mi sono resa conto (perché questa l’ho preparata io!) di avere sbagliato a mettere il pistacchio prima: sarebbe stato meglio aggiungerle dopo aver amalgamato gli altri ingredienti, così se ne sarebbe sentito di più il gusto (almeno penso che sarebbe stato così) e si sarebbe anche visto meglio!!! Se ci dovesse essere una prossima volta, procederò diversamente e ne metterò un po’ di più.
Oliare i gamberoni, passarli nell’impanatura, sistemarli su degli spiedini e cuocerli sotto il grill del forno, 5 minuti per lato.
Devo dire che erano anche questi deliziosi.

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Gli altri piatti non li ho fotografati, comunque gli involtini di pesce spada sono stati cotti sempre sotto il grill, circa 8 minuti per lato e, per la pepata di cozze, basta far rosolare degli spicchi d’aglio in olio, aggiungere le cozze, mettere il coperchio e farle aprire a fuoco abbastanza alto e scuotendo la pentola per rimescolare. Quando tutti i molluschi sono aperti unire del prezzemolo e, chiaramente, peperoncino. Dare un’altra rimescolata e servire ben caldo.
A volte mettiamo anche dei pomodorini spezzettati, da aggiungere insieme alle cozze.

Che dire? Ci siamo alzati da tavola ben sazi e soddisfatti!!!
Alla prossima,
Nata

LE RICETTE DI … NATALE – SECONDA PARTE

Salve a tutti!
Oggi completiamo le ricette del pranzo di Natale con il secondo piatto che ho preparato con mio marito: filetto di vitello con crema di carciofi in crosta di pasta sfoglia.

 

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La ricetta l’ho presa da un vecchio numero di Cucina moderna, era buona ma deve essere perfezionata.
Ingredienti per 12 persone:
1,5 Kg di filetto di vitello
600 g di carciofi lessati
200 g di prosciutto crudo
2 spicchi d’aglio
1 dl di vino bianco
40 g di grana grattugiato
1 rametto di rosmarino
olio, sale e pepe
500 g di pasta sfoglia

Preparazione
Strofinare la carne con aglio, sale e pepe, sistemarla in una teglia con 4 cucchiai di olio e del rosmarino e infornare per 10 minuti a 200°C (in forno già caldo). Versare il vino, coprire con un foglio di alluminio e rimettere in forno a 180°C per 30 minuti.

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Mescolare i carciofi frullati (ci siamo poi resi conto che in questo modo hanno rilasciato molto liquido, quindi la prossima volta, se ci sarà, li metteremo a fettine) con il grana.
Stendere una accanto all’altra le fette di prosciutto su un foglio di carta forno, spalmarvi sopra i carciofi e sistemare la carne. Aiutandosi con la carta, avvolgere tutto intorno alla carne. Nelle foto sotto, si vede mio marito all’opera:

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Infine, avvolgere la pasta sfoglia intorno al rotolo, sistemarlo nella teglia e infornare a 200°C per circa 30 minuti, azionando negli ultimi 10 minuti la funzione “ventilato”.

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Qui abbiamo fatto un altro errore e, cioè, non abbiamo spennellato la sfoglia con tuorlo sbattuto e quindi, il nostro rotolo era piuttosto palliduccio.
Nonostante tutto, la carne era molto buona e cotta al punto giusto e l’abbinamento con i carciofi molto azzeccato. Sicuramente una ricetta da ripetere.
Anche per oggi è tutto. A presto.
Nata